<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311</id><updated>2009-11-27T17:36:11.823+01:00</updated><title type='text'>Senza vincoli...</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default?orderby=updated'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;orderby=updated'/><author><name>Solid Body</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08551999442443506797</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>48</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311.post-6943784546518343250</id><published>2009-11-12T23:05:00.030+01:00</published><updated>2009-11-14T18:53:06.862+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Kabù Abbàs'/><title type='text'>Bloccato nel nulla tra Bonnanàro e Kabù Abbàs</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/Sv21dYCVQsI/AAAAAAAAARs/27PgTtMUF7A/s1600-h/0015543.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 187px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/Sv21dYCVQsI/AAAAAAAAARs/27PgTtMUF7A/s400/0015543.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403674644187529922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Una coda dovuta ad un banale incidente stradale oppure più probabilmente  ai lavori in corso in quel tratto di strada. Ecco che, mentre mi sto recando con rassicurante anticipo al lavoro, finalmente l'onda verde si accorge che esistono problemi sulle strade anche in Sardegna. Noi che ci viaggiamo giornalmente lo sapevamo già, ma vogliamo mettere l'esperienza diretta rispetto alle fonti indirette? Chiaro che non può essere lo stesso. Vabbé, intanto per fortuna la segnalazione è arrivata, perché guarda caso è il tratto che sto per percorrere, quindi decido per un opportuna quanto semplice deviazione. Non è la prima volta, peraltro, che quel tratto viene segnalato, le code tra "Bonnanàro" e "Floriànas" in senso opposto sono frequenti, probabilmente perché queste donne sarde tutte di nome "Floriana" richiamano orde di turisti onde infiammarli di passione isolana, mentre un "oscuro comune" di nome Florìnas è molto meno affascinante da evocare. Ma quello che è interessante per me è la maniera in cui vengono pronunciate due parole: "Kàbù Abbàs", l'inizio (o la fine) dell'ingorgo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora, il citato luogo dal nome Cabu Abbas, leggi "càbu àbbas", che non controintuitivamente significa "capo delle acque", è una zona ricca d'acqua, tanto è vero che  la reggia nuragica di "Santu Antine", che vi si trova, contiene un antichissimo pozzo sacro (e la reggia col suo pozzo rappresentano uno dei monumenti nuragici più famosi e belli dell'isola) ed è una zona ricca, inoltre, di vestigia culturali molto antiche ed interessanti. Ma sentirla pronunciare "Kabù Abbàs" mi fa venire in mente una località esotica mediorientale, o ancora più facilmente un oasi situata nel bel mezzo del  Sahara, con le danzatrici del ventre, l'attraversamento del deserto a dorso di cammello eccetera. E nel momento in cui mi fermo ugualmente nonostante la deviazione, visto che altri come me hanno avuto l'idea di prendere una strada secondaria, mi fermo dicevo sapendo già che arriverò al lavoro appena in tempo, ecco che nella nebbia mattutina prendono vita le ombre della mitica oasi di Kabù Abbàs: mi vedo già cogliere i datteri e prendere il té del deserto, oltre naturalmente a cercare di procurarmi più cammelli possibile per poter acquistare una moglie bellissima o magari un paio di mogli, perché no? In fondo mi si addice la vita libera e selvaggia, cadrebbe ogni ipocrisia ed ogni "belletto comportamentale" imposto dalla cosiddetta civiltà occidentale, ed io come gli altri  fuggiti dall'ingorgo potrei vivere seguendo le inclinazioni del mio cuore.&lt;br /&gt;Ma ecco che un articolato suonando il clacson  mi riporta alla realtà, la coda si è mossa e presto sarò al lavoro. Aspetto per il futuro che il "CIS viaggiare informati" seguiti a parlare di  luoghi  come "Màcomer" in provincia di Nuòro, sbagliando ancora tutti gli accenti, ma obiettivamente mi pare impossibile che possa evocare nuovamente un luogo esotico e bello come la mitica oasi di Kabù Abbàs, luogo ben diverso da quello in cui passerò al ritorno senza più notare né il nuraghe né la chiesa di Nostra Signora di Cabu Abbas. Ed ora se non mi sbrigo farò non tardi, tardissimo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L'immagine proviene dal sito &lt;a href="http://www.artvex.com/"&gt;artvex&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3532406565802257311-6943784546518343250?l=convegnolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/6943784546518343250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3532406565802257311&amp;postID=6943784546518343250' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/6943784546518343250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/6943784546518343250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/2009/11/bloccato-nel-nulla-tra-bonnanaro-e-kabu.html' title='Bloccato nel nulla tra Bonnanàro e Kabù Abbàs'/><author><name>Solid Body</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08551999442443506797</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15725549353806206170'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/Sv21dYCVQsI/AAAAAAAAARs/27PgTtMUF7A/s72-c/0015543.gif' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311.post-8948619643486676246</id><published>2009-05-04T15:05:00.007+02:00</published><updated>2009-10-09T17:40:15.452+02:00</updated><title type='text'>Un gioco contro la "febbre suina"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Contro la cosiddetta "febbre suina" si può combattere anche su internet, con un simpatico gioco in "flash".&lt;br /&gt;Con l'obiettivo di vaccinare i maiali che svolazzano sullo schermo, cioè sulla cartina del Mondo, in modo da sbarrare il passo all'epidemia nasce &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"swinefighter"&lt;/span&gt;, un modo  ludico per sdrammatizzare la psicosi della pandemia e, volendo, per donare alla Croce Rossa tramite l'apposito link.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Avanti signori offrite il vostro contributo, in tutti i sensi!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="heyzap_games_medium" style=""&gt;&lt;/div&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www.heyzap.com/javascripts/embed.external.js"&gt; &lt;/script&gt;&lt;style&gt; @import 'http://www.heyzap.com/elightbox/lightbox.external.css'; &lt;/style&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;  var heyzap_medium = new Heyzap( 'heyzap_games_medium',  {"game": "swinefighter"} );  heyzap_medium.renderMini( null, 'medium' );&lt;/script&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.heyzap.com/"&gt;heyzap.com - embed games&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3532406565802257311-8948619643486676246?l=convegnolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/8948619643486676246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3532406565802257311&amp;postID=8948619643486676246' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/8948619643486676246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/8948619643486676246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/2009/05/un-gioco-contro-la-febbre-suina.html' title='Un gioco contro la &quot;febbre suina&quot;'/><author><name>Solid Body</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08551999442443506797</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15725549353806206170'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311.post-8590761160992899557</id><published>2008-05-02T23:30:00.029+02:00</published><updated>2009-09-18T17:20:41.819+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>Il difficile equilibrio tra equità ed efficienza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZitzDTEY8I/AAAAAAAAAO4/8YzfJ0F0Z5I/s1600-h/bills_wrapped_2.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 259px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZitzDTEY8I/AAAAAAAAAO4/8YzfJ0F0Z5I/s320/bills_wrapped_2.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5303179653798978498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Già da tempo volevo scrivere su un problema economico che divide da sempre e che è sempre attuale: la distribuzione delle risorse all'interno di un paese. Il problema nasce come economico ma ha conseguenze politiche forti, e non è raro che si invochino soluzioni drastiche a questo problema. Ma è bene illustrarlo prima di parlarne ancora.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-style: italic; text-align: justify;"&gt;          &lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: italic; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;A causa della scarsità delle risorse, per ottenere una cosa è necessario rinunciare ad un altra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Questa rinuncia forzata è il cosiddetto trade-off.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Efficienza significa che la società ottiene il massimo possibile dalle proprie risorse scarse.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153); font-style: italic;"&gt;Equità significa che i benefici che derivano dalle risorse di una società vengono distribuiti in modo equo tra i suoi componenti. Siccome equità e giustizia sono concetti etici e non economici, il criterio di giustizia varia da società a società.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153); font-style: italic;"&gt;Gli economisti affermano che è impossibile ottenere insieme massima efficienza e massima equità, dato che tra esse vi è un trade-off, come se avendo dieci euro volessi comprare 10 euro di pane e 10 euro di latte.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153); font-style: italic;"&gt; Se si mira alla massima efficienza, la torta complessiva prodotta dalla società sarà la più grande possibile, ma qualcuno avrà delle fette più grosse.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153); font-style: italic;"&gt; Viceversa, se si mira alla massima equità, tutti avranno la stessa fetta di una torta più piccola.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153); font-style: italic;"&gt; Purtroppo non è in generale possibile ottenere sia l’efficienza che l’equità (“la torta e le fette”) perché esiste un trade-off, che risulta particolarmente rilevante nelle scelte di politica economica.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153); font-style: italic;"&gt; L'economista non dovrebbe decidere proprio  per definizione. Le decisioni e le scelte spettano ai politici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: italic; text-align: justify;"&gt;            &lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: italic; text-align: justify;"&gt;Ma l'asserzione che vi è un trade off tra equità ed efficienza, se è vera come appare, un  problema politico lo pone davvero. Se si punta all'equità assoluta, si sposano idee comuniste (in senso lato) e si desidera che nessuno abbia più degli altri e che ogni scelta sia improntata all'equa distribuzione delle risorse e dei prodotti, a prescindere dal contributo dato alla produzione degli stessi.&lt;br /&gt;Se si punta all'efficienza assoluta, si sposano idee di tipo liberal e si desidera che la produzione globale di un paese sia la maggiore possibile, a prescindere dalla distribuzione della stessa.&lt;br /&gt;Ora, a mio modesto parere, assumere una o l'altra posizione consiste nel voler ignorare che entrambe le questioni hanno un risvolto sulla qualità della vita. In un paese si può consumare solo una quantità di beni e servizi equivalente a quanti se ne produce, almeno nel tempo ed evitando clamorosi indebitamenti. Per cui la produzione globale ha un peso non indifferente nel benessere. D'altra parte è inutile produrre tanto se i benefici sono concentrati nelle mani di pochi, lo sforzo della società avrebbe ricadute positive solo su una esigua minoranza di essa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: italic; text-align: justify;"&gt;Credo che la soluzione vada individuata nel mezzo. Valorizzare certo l'impresa come fonte di ricchezza per un paese, ma fare in modo che questa ricchezza venga anche distribuita e non si concentri nelle mani di pochi.&lt;br /&gt;Il problema del nostro paese è che per anni si è distribuito senza produrre. Il debito pubblico è grande un po' più del PIL ed è come se una persona si indebitasse per poco più di una anno del suo stipendio.&lt;br /&gt;Non è poi troppo, in realtà, come si capisce dall'esempio, molti di noi sono indebitati per cifre molto superiori in percentuale. Ma il debito va appianato in poco tempo, e rimanendo in stretti paletti. Per cui ora il problema è distribuire le tasse necessarie al rientro e non solo redistribuire le risorse.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: italic; text-align: justify;"&gt;Occorre anche la crescita economica che aiuti le entrate dell'erario, perché tassando un prodotto maggiore si ottiene di più a parità di aliquote. Le imprese appaiono deboli e incentivarle sembra il modo migliore di salvare i posti di  lavoro e le entrate fiscali, evitando  nuovi ricorsi ad indebitamenti. Dato che queste sono misure legate all'efficienza, le misure di sostegno alle imprese sono vissute da molti come vere e proprie ingiustizie sociali.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La situazione non è facile, e viene voglia di invocare a gran voce maggiore equità, anche perché un'ondata inflattiva che non conosce pause ha ridotto i salari reali ed in maniera molto significativa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: italic; text-align: justify;"&gt;Ma bisogna stare attenti. Spingere troppo da questo lato metterebbe in crisi un'economia fragile e minacciata da competitors esteri molto agguerriti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Spingere troppo dall'altro metterebbe sul lastrico tanta gente e creerebbe alla lunga una crisi sociale, di cui si vedono le avvisaglie già oggi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Forse un sistema di ripartizione del prodotto che stia in mezzo tra efficienza ed equità è oggi necessario più che mai, e sarebbe bene che se ne parlasse e si cercasse di metterlo in pratica, evitando che il dibattito verta sempre su un capo estremo o sull'altro del problema. Insomma, oggi più che mai nel nostro paese occorre equilibrio per evitare di cadere. E sarebbe una caduta ben rovinosa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;immagine da &lt;a href="http://www.morguefile.com/"&gt;http://www.wpclipart.com/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3532406565802257311-8590761160992899557?l=convegnolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/8590761160992899557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3532406565802257311&amp;postID=8590761160992899557' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/8590761160992899557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/8590761160992899557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/2008/05/il-difficile-equilibrio-tra-equit-ed.html' title='Il difficile equilibrio tra equità ed efficienza'/><author><name>Solid Body</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08551999442443506797</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15725549353806206170'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZitzDTEY8I/AAAAAAAAAO4/8YzfJ0F0Z5I/s72-c/bills_wrapped_2.png' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311.post-4410671181642856639</id><published>2009-09-07T02:03:00.045+02:00</published><updated>2009-09-12T19:31:22.279+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hattrick'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giochi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personali'/><title type='text'>La febbre di Hattrick</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SqRVQYpyRuI/AAAAAAAAARM/xNgHNCvtEF8/s1600-h/hattrick_idle250x161.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 250px; height: 161px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SqRVQYpyRuI/AAAAAAAAARM/xNgHNCvtEF8/s320/hattrick_idle250x161.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378517594971195106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La "raccomandazione" (scherzosa ed ironica ma con un fondo di verità) è sempre la stessa: non iniziare, genera dipendenza e dà assuefazione! Sto naturalmente parlando del famoso browser game manageriale di calcio, il mitico Hattrick, al quale ho avuto la ventura di iscrivermi per rinverdire i giorni della mia adolescenza, quando in quarta ginnasio comprai il mio primo computer, non per studiare, come speravo (inutilmente) che avrebbero pensato a casa mia, bensì (naturalmente) per giocare. Non ricordo affatto come si chiamasse il  gioco manageriale che avevo allora, ricordo però che per caricarlo ci voleva una mezza giornata dal registratore a cassette e la "gestione" consisteva nella possibilità di tirare tre rigori a partita, dopodiché si perdeva 10 a 3 in trasferta e 6 a 3  in casa ogni sfida un po' più impegnativa di incontrare l'ultima in classifica. Inconsapevole del rischio che correvo, molti anni dopo questo primo e poco esaltante approccio, ho compilato il form di iscrizione ad Hattrick ed ho aspettato diversi giorni che mi si assegnasse la squadra, sicuro che la mia prima negativa esperienza con i manageriali di calcio mi ponesse al riparo dall'appassionarmi troppo ad un gioco di quel genere. Dopo aver ricevuto la squadra non ho nemmeno dato un'occhiata al gioco per diverse settimane, finché una minacciosa mail mi ha “intimato” di accedere entro breve tempo per non perdere la gestione della squadra. Ho eseguito il primo accesso quando il girone di andata volgeva al termine. Credo sarebbe riduttivo definire la mia gestione della squadra, nel corso di quel campionato, con l'espressione “totalmente fallimentare”. Intanto il mio portiere titolare si era infortunato ed avevo pensato bene di sostituirlo con un altro giocatore il cui livello in parate era definito “tremendo”, che era il "migliore" in parate tra i non portieri, dopodiché  avevo "rinforzato" la squadra comprando a prezzi modici un giocatore “scarso” in parate ed un altro "insufficiente" in attacco. A questo proposito credo che gli aggettivi siano da soli sufficientemente esplicativi circa la qualità degli acquisti. Nel frattempo avevo tralasciato allegramente l'allenamento che è alla base del gioco e la mia economia registrava saggi di crescita negativi. Non avendo  io capito ancora quasi niente circa i passi da compiere per iniziare a far crescere un poco la società, i miei cogironisti ebbero buon gioco nel "distruggermi" nel corso di quella e della successiva stagione, nel corso delle quali, però, piano piano le brume che avvolgevano il mio cervello di manager si diradarono a sufficienza per permettermi di disputare una terza dignitosa stagione, appena conclusa, nella quale il mio team si è piazzato secondo in decima serie, la penultima delle serie italiane. Comunque, come si usa dire nelle comunità virtuali, sono ancora un ”niubbo” del gioco che ha tanto e tanto da imparare. Credo che in un certo senso il mio cervello si sia "annebbiato nello snebbiarsi" a causa del  sopraggiunto grande entusiamo verso il gioco, ma so che un giorno smetterò di giocare, esattamente come coloro che asseriscono che un giorno smetteranno di fumare. Ammesso e non concesso che lo facciano e che io faccia altrettanto, aggiungo. Ora come ora però la dipendenza dal gioco sembra incurabile: intanto sono convinto di conoscere personalmente i “miei giocatori” e sono riuscito ad “affezionarmi” ad essi, inoltre diverse applicazioni per la gestione della squadra, per il calcolo degli infortuni, per l'ampliamento degli stadi eccetera vivono allegramente nella pancia del mio PC e del mio browser Mozilla Firefox. Naturalmente sono anche diventato supporter del gioco, pagando una modica cifra in cambio di servizi accessori che non aumentano di un millesimo la possibilità di vincere, ed ho dovuto ricorrere all'aiuto di un gentilissimo  "loghista" che realizzasse per me le magliette ed il logo della mia squadra (e che qui pubblicamente ringrazio). Come se non bastasse ho dovuto, tra le altre cose, affrontare orde di tifosi “inferociti”, cercare di rimediare ad uno spirito di squadra “in rivolta”, assumere  e licenziare medici e fisioterapisti nemmeno gestissi un ospedale e financo  affidarmi alle  cure degli psicologi sportivi, idea che, in fondo, volendo essere un attimo autoironico, non sarebbe da considerarsi poi tanto malvagia. Per coloro che sono ancora principianti dopo aver avuto la "malaugurata" idea di farsi catturare da questo stupendo gioco, che paradossalmente all'inizio  viene facilmente criticato e mal considerato da coloro che diventeranno presto senza rendersene conto degli appassionatissimi, aggiungo al post qualche collegamento ad alcuni  tool ed  ad alcuni siti, utili per la gestione di alcuni dei  complessi aspetti del gioco e per ottenere informazioni, statistiche, dritte, consigli eccetera, che rappresentano un arsenale  indispensabile nella scalata verso la serie A, lo scudetto, gli Hattrick Master e la poltrona di CT della nazionale di Hattrick. Colgo infine l'occasione per augurare  "un buon campionato a tutti!"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.hattrick.org/"&gt;&lt;br /&gt;Il sito del gioco&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://alltid.org/"&gt;&lt;br /&gt;Alltid, sito contentente statistiche indispensabili per lo studio degli avversari, per informazioni sui propri e sugli altrui giocatori eccetera. Molto ben fatto ed utilissimo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://nrgjack.altervista.org/eco.php"&gt;Impresa edile virtuale, utilissimo tool per il calcolo del numero dei posti nello stadio&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.hattrickorganizer.net/"&gt;&lt;br /&gt;Hattrick organizer, applicazione in java per la gestione di tantissimi aspetti della squadra, dalla formazione all'allenamento allo studio delle squadre avversarie. Un MUST!&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.tomattrick.org/"&gt;Tomattrick "un'applicazione basata sul web per gestire la tua squadra di Hattrick" come recita l'home page del sito. &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ht-box.ru/healing.php"&gt;Tool per il calcolo della durata degli infortuni, inserito in un sito molto interessante e pieno di consigli e di altri utili tool.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.nrgjack.altervista.org/wordpress/"&gt;Interessantissimo ed utilissimo blog che illustra alcuni degli aspetti cruciali del gioco e contiene utilissime dritte.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.aldeaglobal.net/psicotsi/lang-it.htm"&gt;&lt;br /&gt;Psico TSI, applicazione utile per prevedere con una certa approssimazione gli scatti nei livelli di skill, molto utile ai principianti, meno utilizzata dagli utenti esperti.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ht-arena.com/"&gt;HT-Arena.com "vi permette di creare facilmente il sito della vostra squadra !"&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.hattrick.it/forum/"&gt;www.hattrick.it: popolosa comunità virtuale dedicata a questo gioco.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.nrgjack.altervista.org/ht-link.php"&gt;&lt;br /&gt;Una raccolta di link pratica e  completa.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;L'immagine fa parte della storia del sito e del gioco, ed è inserita nel post a mero scopo informativo e promozionale, © www.hattrick.org.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3532406565802257311-4410671181642856639?l=convegnolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/4410671181642856639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3532406565802257311&amp;postID=4410671181642856639' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/4410671181642856639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/4410671181642856639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/2009/09/la-febbre-di-hattrick.html' title='La febbre di Hattrick'/><author><name>Solid Body</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08551999442443506797</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15725549353806206170'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SqRVQYpyRuI/AAAAAAAAARM/xNgHNCvtEF8/s72-c/hattrick_idle250x161.gif' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311.post-5284043167522476241</id><published>2008-04-09T17:01:00.032+02:00</published><updated>2009-09-12T03:49:02.553+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tex'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='squaw'/><title type='text'>Significato della parola"squaw"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/Sqr9ouYIp8I/AAAAAAAAARc/N-q_ScFErN8/s1600-h/18.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 141px; height: 203px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/Sqr9ouYIp8I/AAAAAAAAARc/N-q_ScFErN8/s400/18.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380391580933334978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Prendo spunto da un articolo di Sergio Bonelli, apparso ultimamente su uno dei Tex a colori di repubblica, il quale aveva già trattato lo stesso argomento nella posta di una delle ristampe di Tex già in precedenza.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il dibattito verte sulla parola "squaw". Usato per decenni con il significato di "donna indiana", oggi veniamo a scoprire che il termine è un termine dispregiativo e si riferisce ai genitali femminili. Oggi si fa per dire, visto che il dibattito dura almeno dagli anni settanta e i linguisti non sono affatto d'accordo tra di loro.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Quale sarà il significato autentico?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cito due contributi per iniziare:&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;uno è di &lt;strong&gt;Vittorio Zucconi&lt;/strong&gt;:&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;"Erano le prime a essere massacrate e ora sono le ultime a ribellarsi contro l´uomo bianco che le umiliò e le violentò nel corpo e nello spirito. Dai casinò che hanno ormai sostituito i «tipì» e i bisonti nella grande prateria, scendono in guerra le donne indiane e dissotterrano un´arma infinitamente più formidabile delle asce: la parola. Questa volte sono le donne di Nuvola Rossa, di Cavallo Pazzo, di Capo Osceola, di Geronimo, a battersi. Le squaw sono in rivolta contro la parola squaw perché sanno che nelle parole sta il potere, e nei nomi che i forti appiccicano ai più deboli sta la manifestazione della loro oppressione. Si sono stancate di essere conosciute come squaw, un´espressione che nei primi capoverso di un giornale per famiglie non si può neppure tradurre. Anche se gli studiosi di lingue e dialetti originali dei nativi dissentono e dibattono sul significato e sull´etimologia, nell´accezione comune dare a una donna della squaw significa riferirsi ai suoi genitali. Provate con la moglie, la collega, la sorella o la compagna per vedere come reagirebbe, anche senza essere una Navajo, una Lakota o una Cherokee". &lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;dal sito &lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.ecologiasociale.org/pg/dum_fem_squaw.html"&gt;http://www.ecologiasociale.org/pg/dum_fem_squaw.html&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il secondo proviene da wikipedia, dal link &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Squaw"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Squaw&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"La parola "squaw" non appare, in questa forma esatta, in nessuna lingua dei nativi americani. Nel pidgin chiamato Massachusett, derivato dalle lingue algonchine, squa significa "giovane donna". Secondo alcune fonti (per esempio Eric Partridge) la parola deriverebbe da esquaw, che significa "una donna" in lingua Narraganset (anch'essa appartenente al gruppo delle lingue algonchine). Negli anni settanta, alcuni attivisti amerindiani sostennero che la parola derivava da una lingua Mohawk (del gruppo delle lingue irochesi) e che si trattava in effetti di un termine volgare per riferirsi all'apparato sessuale femminile. Quest'ultima tesi, tuttavia, viene oggi considerata scorretta; fra i primi studiosi a confutarla ci sono Thomas E. Sanders e Walter W. Peek (in Literature of the American Indian, Glencoe Press, 1973, p. 184). Ciononostante, molte fonti continuano a citare per vera questa ipotetica etimologia, che ha anche ispirato molte iniziative volte a chiedere la modifica di toponimi che includono la parola "squaw", come Squaw Peak a Phoenix, in Arizona."&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Sergio Bonelli&lt;/strong&gt; dà per assodato che il significato autentico del termine sia quello spregiativo, il che ci costringerebbe ad evitare accuratamente l'uso del termine nonostante l'inveterato utilizzo, dato il clima di estrema political correctness in cui viviamo. In effetti lo si potrebbe considerare un termine addolcito dall'uso, senza volere insinuare che in fondo le donne indiane le si è sempre volute chiamare così perchè quella considerata era la parte più interessante delle loro persone per gli uomini della frontiera, e non i loro cervelli. Il che, almeno in Italia, non credo sia mai stato pensato da nessuno.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il West, privato di uno dei suoi termini più noti, seguiterebbe a perdere il suo fascino, dato che il cinema, la letteratura e i fumetti lo vogliono rendere "realistico".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A me piaceva "irrealistico" ma divertente ed intrigante, ma sono semplici gusti personali.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ho grande rispetto per le donne in generale e per le donne che hanno sofferto in particolare, e le donne indiane hanno generalmente conosciuto molto dolore all'epoca del Far West.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma attaccarsi ad un temine controverso e cancellarlo dal vocabolario mi pare non cancelli i dolori e riapra solo vecchie ferite. Senza restituire niente alle donne indiane, anzi, ribadendo le ingiustizie subite anche in maniera lessicale. Ma magari mi sbaglio, non so.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ho bisogno di pensarci ancora su.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;immagine dal sito:&lt;a href="http://dakota.altervista.org/"&gt;http://dakota.altervista.org/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3532406565802257311-5284043167522476241?l=convegnolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/5284043167522476241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3532406565802257311&amp;postID=5284043167522476241' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/5284043167522476241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/5284043167522476241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/2008/04/significato-della-parolasquaw.html' title='Significato della parola&quot;squaw&quot;'/><author><name>Solid Body</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08551999442443506797</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15725549353806206170'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/Sqr9ouYIp8I/AAAAAAAAARc/N-q_ScFErN8/s72-c/18.gif' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311.post-5250973136307564840</id><published>2008-04-19T18:53:00.007+02:00</published><updated>2009-07-26T23:08:15.557+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gaber'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aria'/><title type='text'>Giorgio Gaber "C'è un'aria..."</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/50SnH47mi08&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/50SnH47mi08&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I&lt;span style="font-style: italic;"&gt;l discorso sarebbe il solito della notiziabilità: nessuna buona notizia è una notizia. Ma io sono particolarmente d'accordo con Giorgio Gaber sul fatto che le notizie non rispecchino affatto il mondo in cui viviamo. Milioni di insegnanti fanno il loro lavoro ogni giorno in maniera coscenziosa e nessuno li nota. Gli unici insegnanti che sono visibili nell'informazione sono quelli che si comportano male. Ma, naturalmente, poiché questi pochi pesano tanto nell'informazione, l'immagine di tutta la categoria ne soffre, fino a possibili interventi populisti e emozionali sulla categoria dei docenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Un'altra questione che mi irrita fino al midollo sono i calcoli dell'incidenza degli aumenti dei generi sulle famiglie su base annuale.  A parte che il calcolo non tiene conto dell'elasticità della domanda, mi fa arrabbiare aver pagato, dover pagare e dovermelo fare anche ripetere ad ogni piè sospinto. Sommando i comunicati allarmistici delle associazioni dei consumatori, a quest'ora la variazione di spesa della mia famiglia sarebbe già di molto superiore al reddito annuale. Cosa peraltro impossibile se non si desidera indebitarsi fino alla morte. Altra cosa terrificante: costume e società. Ecco come ci vestiremo nel 2008, mestieri da inventare, creme di bellezza dagli spinaci, cene con frutta nell'insalata. Se questo è il modo di vivere di un'altra regione, non so, dove vivo io queste cose non interessano nessuno, non sono affatto la nostra cultura e sono molto utili per generare barzellette. Stendo un velo pietoso sulla cronaca nera, in cui si viene martellati dai giornali e dalle TV che cambiano versione ogni giorno su un singolo delitto, oltretuto ottenendo di esacerbare il dolore dei parenti delle vittime,   mentre altre migliaia di delitti altrettanto dolorosi passano sotto silenzio. Che, alla fine, non saprei cosa è meglio e cosa è peggio. Di certo concordo con Gaber che c'è un grande cinismo nell'informazione, che fa venire il sospetto che si festeggino guerre e disastri che permettono di fare audience o aumentare le tirature, salvo usare una squallida e frustra retorica per trasmettere l'idea di essere solidali con chi di questi eventi è vittima. C'è un aria, ma un'aria.. che manca l'aria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3532406565802257311-5250973136307564840?l=convegnolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/5250973136307564840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3532406565802257311&amp;postID=5250973136307564840' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/5250973136307564840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/5250973136307564840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/2008/04/giorgio-gaber-c-unaria.html' title='Giorgio Gaber &quot;C&apos;è un&apos;aria...&quot;'/><author><name>Solid Body</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08551999442443506797</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15725549353806206170'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311.post-2707057630199231619</id><published>2008-08-01T22:50:00.020+02:00</published><updated>2009-07-26T23:02:53.593+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Barones sa tirannia come patrimonio di tutti gli italiani</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yRUwomXZj2E&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/yRUwomXZj2E&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi sento italiano. Sono orgoglioso di essere italiano. Per quanti difetti possa avere questa nazione bellissima e piena di problemi, sono orgoglioso di questa appartenenza.&lt;br /&gt;Sarà anche un fatto irrazionale, basato su un sentimento, l'appartenenza appunto, ma questo orgoglio è dentro di me. In subordine mi sento sardo. Molti miei corregionali non saranno d'accordo, ma non possono opporre argomenti razionali al mio sentimento di appartenenza, possono solo ribadire il loro, altrettanto irrazionale quanto quella di chiunque altro.&lt;br /&gt;A questo proposito, mi piace da morire quando Branduardi e Ligabue cantano un pezzo di "Barones sa tirannia",  molto bene il primo, piuttosto rocambolescamente il secondo, con pronunce poco  ortodosse e inciampi vari... Ma va benissimo così.&lt;br /&gt;Mi fa piacere che un testo come barones sa tirannia, scritto a seguito dei moti angioiani e contro i feudatari ed il governo piemontese della fine del '700, venga cantato da chi non è sardo, ma è italiano come mi sento io.&lt;br /&gt;Come non indignarsi contro il governo piemontese che considerava l'isola territorio di conquista, assegnando i posti di comando a chi si era comportato male nelle altre regioni del regno, come non indignarsi contro i feudatari che, lungi dal reagire alle vessazioni verso i sardi, si alleò con i piemontesi mantenendo i propri privilegi?  Ma è un'indignazione che oggi tendono a provare anche coloro che sono piemontesi da 100 generazioni. Il fatto che la Sardegna sia diventata una regione d'Italia, in seguito, è un fatto che giudico molto positivamente, anche se molti passi devono essere ancora compiuti fatti per avvicinarci al resto d'Italia e assolutamente non per allontanarci come vorrebbero i partiti indipendentisti.  Le cui idee rispetto ma non riuscirò mai a condividere.&lt;br /&gt;Mi piace molto che un brano della letteratura in lingua logudorese sia stato cantato da questi grandi artisti. Mi fa sentire che non siamo poi tanto lontani da quella nazione che è la nostra, di cui condividiamo valori e disvalori, specie con le contrade che sono state a lungo sotto il dominio spagnolo, oltre a condividere con essa il bene ed il male, momenti belli e momenti tristi.&lt;br /&gt;Sarebbe bene che tutti ricordassimo che i sentimenti di appartenenza non si escudono a vicenda e che le spinte secessioniste lasciano sempre dietro di sé strascichi pesanti, che difficilmente vengono bilanciati dai presunti benefici di tali operazioni.&lt;br /&gt;Sarebbe bene cementarla, questa Italia, non pensare a smontarla. Se lo smembramento dovesse avvenire, avverrebbe o in nome di spaventose  idee nazionalistiche o in nome di biechi interessi economici.&lt;br /&gt;Di entrambe le cose, sinceramente, ho il sacro terrore.&lt;br /&gt;E credo che questo sentimento abbia, purtroppo, basi molto più razionali del semplice senso di appartenenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3532406565802257311-2707057630199231619?l=convegnolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/2707057630199231619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3532406565802257311&amp;postID=2707057630199231619' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/2707057630199231619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/2707057630199231619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/2008/08/mi-sento-italiano.html' title='Barones sa tirannia come patrimonio di tutti gli italiani'/><author><name>Solid Body</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08551999442443506797</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15725549353806206170'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311.post-6790164953295844594</id><published>2009-07-26T17:23:00.018+02:00</published><updated>2009-07-26T22:53:09.019+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tex'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fumetti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personali'/><title type='text'>Un'avventura lunga una vita</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://i26.tinypic.com/mkc00w.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 300px; height: 398px;" src="http://i26.tinypic.com/mkc00w.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sono un vecchio (solo come anzianità texiana, nonostante le divertenti e simpatiche prese in giro dei colleghi più giovani del &lt;a href="http://www.texwiller.forumfree.org/"&gt;forum di Tex&lt;/a&gt;) lettore di Tex, non un collezionista ma un grande appassionato delle avventure di un eroe classico ma intramontabile che fa parte della mia vita da quando imparai a leggere, anzi, come dico spesso, che mi spinse a imparare a leggere giusto per poter finalmente fare a meno della mediazione degli adulti, per poterlo gustare da me alla tenera età di sei anni non ancora compiuti. Tutto questo accadde circa trent'anni fa. Attualmente, dopo tutto questo tempo di indefessa attività di lettore, mi capita sempre più spesso di ripetere, quasi ossessivamente, una discussione con persone diverse ma uguale contenuto, quasi fosse scritta su un copione teatrale. In sostanza, mentre porto a casa il nuovo agognato numero della collana del ranger, incontro qualche conoscente che mi chiede, con un sorriso tra l'ironico e l'accondiscendente, come mai alla mia età, (che non è poi tanto veneranda, linguacce dei soliti giovincelli permettendo), cioè (figuriamoci) 36 anni, legga ancora i fumetti, anzi meglio, i giornaletti. Evito di replicare, dicendo che mi dispiacerebbe un buco nella collezione, oppure che devo affrontare un lungo viaggio in treno o che un mio ex collega di Università si trova attualmente in ospedale in osservazione e che “Sorrisi e Canzoni” e “Gente” li ha già ricevuti dalla nonna e “Crucipuzzle” e “Facili Cruciverba” dallo zio.&lt;br /&gt;Scherzi (mica tanto) a parte, devo dire che Tex ed i fumetti Bonelli più in generale hanno fatto sempre parte della mia vita, ed in alcuni numeri che possiedo da sempre è possibile trovare le tracce addirittura fisiche di essa, come un poco di sangue che persi insieme ad un dentino nell'albo “Trafficanti di Armi” e gli aloni delle lacrime per una ragazza nell'albo “Thonga il tiranno”. Nonostante abbia smesso di acquistare la serie diverse volte per varie ragioni, sono riuscito, in diversi momenti e con divertentissime ricerche presso fumetterie, mercatini e soffitte, a mettere insieme una “collezione” variopinta ed eterogenea, contenente praticamente tutte le storie del ranger, se eccettuiamo qualche storia breve pubblicata su altre riviste o per particolari eventi.&lt;br /&gt;Ancora oggi, dopo tantissimo tempo, mi emoziono ancora quando vedo la copertina dell'inedito che occhieggia dal solito scaffale in edicola, mi commuovo come un bambino quando rivedo le mitiche copertine di Galep o le nuove stupende copertine di Villa ancora “vive” e ancora di più quando vedo un Tex in mano ad un bambino o ad una bambina, che imparano a leggere ed i valori di uguaglianza e giustizia, che il ranger rappresenta ed ha sempre rappresentato per i suoi appassionati lettori, nello stesso tempo.&lt;br /&gt;Questa serie ha attraversato ed ha accompagnato tutta la mia vita, ricordo i giorni e le occasioni in cui comprai particolari numeri, ricordo l'attesa, a volte anche protrattasi  per anni, di recuperare gli albi in cui terminavano storie di cui avevo solo una parte, la delusione che provavo a volte quando il finale non corrispondeva a quello che avevo immaginato per tanto tempo. Ho amato tanto la serie ed i suoi personaggi fantastici, il grande Kit Carson, brontolone e pessimista ma generoso ed umano anche più dello stesso protagonista, Kit Willer e Tiger, due tizzoni d'inferno alternativamente protagonisti o semplici pedine a seconda delle circostanze, e poi El Morisco, Montales, Cochise, Tom Devlin, Mefisto, Proteus, Yama eccetera eccetera. E Naturalmente Tex, l'infallibile e implacabile raddrizzatore di torti, che avrei voluto almeno diecimila volte al mio fianco.&lt;br /&gt;Tutto questo amore e questa passione, per me durati tutta la mia vita e tuttora inscalfiti, non possono essere banalizzati con la frase “leggi ancora i giornaletti alla tua età”. Questo “fumetto” mi ha dato tanto e insegnato tanto, in particolar modo a livello di valori come la fratellanza e la giustizia, ha stimolato la mia fantasia ed ha reso più sopportabili i momenti difficili e più esaltanti i momenti felici, ed è ancora in grado di compiere questo incantesimo, nonostante siano passati gli anni e tanta acqua sotto i ponti.&lt;br /&gt;Questa è la grande magia che Tex è in grado di realizzare, intrecciarsi alla vita di un bambino ed essere là anche quando le tempie ingrigiscono con la stessa vitalità. Che in fondo al cuore porta probabilmente anche colui che si meraviglia della mia copia di Tex, e che basterebbe poco a risvegliare, se si lasciasse andare come io non ho mai smesso di fare per vivere con i pard un'avventura lunga, appunto, letteralmente tutta una vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;l'immagine reppresenta la copertina di Tex 400 © Sergio Bonelli Editore&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3532406565802257311-6790164953295844594?l=convegnolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/6790164953295844594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3532406565802257311&amp;postID=6790164953295844594' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/6790164953295844594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/6790164953295844594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/2009/07/unavventura-lunga-una-vita.html' title='Un&apos;avventura lunga una vita'/><author><name>Solid Body</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08551999442443506797</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15725549353806206170'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311.post-1962321533333154785</id><published>2009-07-03T13:26:00.012+02:00</published><updated>2009-07-03T17:46:41.580+02:00</updated><title type='text'>Oggi Anselma dell’Olio, domani Jonathan Swift (un futuro migliore è possibile!)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_K2U-EhPOayQ/Sk3rSRwx0OI/AAAAAAAAABg/IIW4-33Mt54/s1600-h/images_ruspa.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 124px; height: 93px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_K2U-EhPOayQ/Sk3rSRwx0OI/AAAAAAAAABg/IIW4-33Mt54/s400/images_ruspa.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354194231251554530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La promessa era quella di scrivere un post. Il proposito era quello di scrivere un post su Swift, autore amato dall’amministratore di questo blog ma ancora incompreso dalla minoranza illuminata che visita questo convegno libero. Questo fino a stamattina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Stamattina però sono andata dalla parrucchiera e questo ha avuto due conseguenze: la prima è che sono molto più bella, la seconda è che lì ho potuto leggere l’articolo di Anselma Dell’Olio su Grazia. La moglie di Giuliano Ferrara sostiene che Berlusconi e Obama non sono poi così diversi. E' senz’altro un'opinione originale, io direi pure infondata (ed infatti suffragata da esili argomentazioni); ciò che mi ha infastidito è stata una frase: si dice che Berlusconi è “dalla parte dell’America ancora prima di sapere da che parte stia”, messa così, tra virgolette, fa pensare ad una frase uscita direttamente dalla bocca prudente di Berlusconi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Io, prima di stare con l’America, lo voglio sapere da che parte sta l’America. E non solo con l’America, prima di stare con la Cina, con Cuba, prima di stare con Putin o con Gheddafi o con il candidato sindaco del mio paese. Come si può pensare di camminare insieme a qualcuno ignorando l’obiettivo verso cui è diretto?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sono infastidita perché percepisco diffusa tra i politici  l'abitudine di fare scelte senza dare spiegazioni. Non posso capirle o potrebbero non piacermi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dicono morte le ideologie ma poi si chiede un appoggio aprioristico, ideologico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E c’è Tremonti che dice di Berlusconi: «il legame tra noi non è solo politico, va oltre le questioni tecniche. È un rapporto personale, non modificabile». Non mi rassicura questo tipo di governo stabile, mi preoccupano i legami d’amicizia al potere perchè possono diventare complicità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E c’è  Debora Serracchiani che sostiene il candidato alla segreteria del PD più simpatico. Grazie per la dritta, se mai dovesse invitarmi a prendere una pizza, accetterò; ma perché dovrei votarlo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;http://grazia.blog.it/2009/06/25/e-se-vi-dicessi-che-berlusconi-e-obama-non-sono-poi-cosi-diversi/&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;http://www.corriere.it/politica/09_giugno_17/05_PRIMO%20PIANO_VERDE_9614cf52-5afd-11de-8305-00144f02aabc.shtml&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/partito-democratico-29/parla-debora/parla-debora.html&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3532406565802257311-1962321533333154785?l=convegnolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/1962321533333154785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3532406565802257311&amp;postID=1962321533333154785' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/1962321533333154785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/1962321533333154785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/2009/07/oggi-anselma-dellolio-domani-jonathan.html' title='Oggi Anselma dell’Olio, domani Jonathan Swift (un futuro migliore è possibile!)'/><author><name>Geysir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11875449053645921106</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14175376257355902308'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_K2U-EhPOayQ/Sk3rSRwx0OI/AAAAAAAAABg/IIW4-33Mt54/s72-c/images_ruspa.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311.post-2390526790848213756</id><published>2008-07-09T19:31:00.014+02:00</published><updated>2009-05-14T14:54:20.456+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stagflazione'/><title type='text'>La stagflazione ritorna !</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZirP5-dFZI/AAAAAAAAAOg/K31uk3ruyjk/s1600-h/bills_wrapped_2.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 259px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZirP5-dFZI/AAAAAAAAAOg/K31uk3ruyjk/s320/bills_wrapped_2.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5303176850977920402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Stagflazione. Come dopo le  crisi petrolifere degli anni '70. Il ritorno ad alti tassi di inflazione senza crescita economica preoccupa sia Draghi che Trichet. Non c'è crescita eccessiva o sovraoccupazione dietro l'aumento dei saggi di inflazione, c'è semplicemente l'aumento del prezzo delle risorse che aumenta i costi per le imprese ed i cittadini, e pregiudica, al contrario, le prospettive di crescita.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La banca centrale europea ha aumentato il tasso di sconto dello 0,25%, e questa mossa in effetti è apparsa a molti una mossa antiinflazionistica piuttosto discutibile nel caso concreto.&lt;br /&gt;È vero che la troppa liquidità in giro può portare ad una sovrapproduzione ed una occupazione oltre il livello di disoccupazione naturale, il che a sua volta può condurre all'aumento dei prezzi, ma in questo caso non si registra né una né l'altra, la crescita del livello generale dei prezzi dipende dalle materie prime. Punto.&lt;br /&gt;La mossa della BCE ha, allora, probabilmente, la funzione di ridurre le aspettative di inflazione, cruciali nella stagflazione, dato che l'inflazione non si ridurrà mai se ci si aspetta che ci sarà. Aspettative di crescita dei prezzi, infatti, porteranno ad un aumento costante da parte di chi li stabilisce, in particolar modo nei mercati poco concorrenziali, e, date le premesse, c'è il rischio di innesco un circolo vizioso.&lt;br /&gt;La mossa della BCE dev'essere tempestiva, ed infatti in un certo senso lo è stata, anche perché i margini di manovra sono ristretti, anche per evitare che massicci afflussi di capitale apprezzino l'euro ancora più di oggi. Il che sarebbe pericoloso perché, pur riducendo la bolletta energetica affievolirebbe il commercio con le zone non-euro, già messo a rischio dalla crescita dei prezzi. Il che non sarebbe certo un bene per le prospettive di crescita già non esaltanti.&lt;br /&gt;Siamo sempre vulnerabili, nel breve periodo, se vi sono tempeste nei prezzi dell'energia, anche se nel medio periodo ne siamo sempre usciti addirittura con dei vantaggi, riprendendo a pagare il petrolio ai prezzi di prima (naturalmente deflazionati nel calcolo) e avendo preso nel frattempo dei provvedimenti per ridurre la dipendenza.&lt;br /&gt;Mi aspetto che si facciano anche ora delle mosse per ridurre la stessa, ma saranno incisive solo se gli alti prezzi del petrolio proseguiranno a lungo. Altrimenti sarà l'ennesimo shock destinato a rientrare.&lt;br /&gt;In questo quadro, la mossa della BCE, di monito e che agisce sulle aspettative senza esagerare ma intervenendo abbastanza tempestivamente, mi pare molto azzeccata.&lt;br /&gt;Non condivido le critiche, anche se mi rendo conto che è una medicina amara.&lt;br /&gt;Speriamo dia il giusto messaggio, altrimenti, credo, saremo costretti ad assaggiarla ancora ed ancora. E non solo essa, anche i suoi effetti collaterali sulla crescita delle nostre economie, che già non vanno a gonfie vele.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;immagine da &lt;a href="http://www.wpclipart.com/"&gt;http://www.wpclipart.com/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3532406565802257311-2390526790848213756?l=convegnolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/2390526790848213756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3532406565802257311&amp;postID=2390526790848213756' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/2390526790848213756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/2390526790848213756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/2008/07/la-stagflazione-ritorna.html' title='La stagflazione ritorna !'/><author><name>Solid Body</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08551999442443506797</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15725549353806206170'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZirP5-dFZI/AAAAAAAAAOg/K31uk3ruyjk/s72-c/bills_wrapped_2.png' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311.post-3566586185239640416</id><published>2009-04-23T21:37:00.016+02:00</published><updated>2009-04-23T23:08:10.481+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lario'/><title type='text'>Immagini di una vacanza... della giusta lunghezza.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SfDGBdo_XbI/AAAAAAAAAQ8/Hw1b66TQYwo/s1600-h/IMG_0162.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 240px; height: 285px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SfDGBdo_XbI/AAAAAAAAAQ8/Hw1b66TQYwo/s320/IMG_0162.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327976087618018738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SfDFgxdF7lI/AAAAAAAAAQ0/NpNFUdk0UUk/s1600-h/IMG_0150.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 240px; height: 189px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SfDFgxdF7lI/AAAAAAAAAQ0/NpNFUdk0UUk/s320/IMG_0150.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327975526001143378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SfDFFWhfyoI/AAAAAAAAAQo/LBEjffBTYJs/s1600-h/IMG_0077.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 242px; height: 208px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SfDFFWhfyoI/AAAAAAAAAQo/LBEjffBTYJs/s320/IMG_0077.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327975054915390082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SfDEqmxi-jI/AAAAAAAAAQg/FUBZNBBBUq8/s1600-h/IMG_0072.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 241px; height: 193px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SfDEqmxi-jI/AAAAAAAAAQg/FUBZNBBBUq8/s320/IMG_0072.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327974595421207090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SfDEY66MZnI/AAAAAAAAAQQ/38zcVtKycX8/s1600-h/IMG_0058.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SfDEY66MZnI/AAAAAAAAAQQ/38zcVtKycX8/s320/IMG_0058.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327974291588540018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SfDEfKu0BFI/AAAAAAAAAQY/qlv7ZmrPB-0/s1600-h/IMG_0066.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SfDEfKu0BFI/AAAAAAAAAQY/qlv7ZmrPB-0/s320/IMG_0066.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327974398914987090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa volta avevo deciso di inserire un post  di sole immagini, specificando solo che le foto pubblicate riprendono Varenna, Fiumelatte e Mandello del Lario, in provincia di Lecco, ed il Lario, appunto, cioè il Lago di Como o Lago di Lecco che dire si voglia nel caso specifico. Quelle ad altezza d'uomo le ho scattate in loco, mi sembra superfluo  specificare, mentre  quelle dall'alto sono riprese dal castello di Vezio.&lt;br /&gt;Tengo fede alla decisione, aggiungo solo che credo che il piacere della vacanza sia inversamente proporzionale alla durata, e questa è stata della lunghezza ottimale, cioè due  soli giorni.&lt;br /&gt;Secondo l'intenzione originaria lascio la parola alle immagini.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3532406565802257311-3566586185239640416?l=convegnolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/3566586185239640416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3532406565802257311&amp;postID=3566586185239640416' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/3566586185239640416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/3566586185239640416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/2009/04/immagini-di-un-viaggio.html' title='Immagini di una vacanza... della giusta lunghezza.'/><author><name>Solid Body</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08551999442443506797</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15725549353806206170'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SfDGBdo_XbI/AAAAAAAAAQ8/Hw1b66TQYwo/s72-c/IMG_0162.JPG' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311.post-4644562338217492765</id><published>2009-04-07T13:15:00.024+02:00</published><updated>2009-04-07T18:25:49.018+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Claudio Lolli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fumetti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Enzo de Giorgi'/><title type='text'>Ma chi è 'sto Claudio Lolli? Semplicemente un grande.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qoNGk_mvne4&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/qoNGk_mvne4&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Voglio partire dalla semplice cronaca di un concerto, che però per me ha un sapore molto speciale. Non certo per la scenografia o per le luci e nemmeno per l'acustica perfetta, intendiamoci. Solo perché finalmente ho potuto assistere ad un Concerto di Claudio Lolli con tutti i crismi, accompagnato anche questa volta da Paolo Capodacqua alla chitarra. In realtà avevo già assistito ad un altro concerto di questo artista particolare con lo stesso chitarrista, ma quella volta eravamo troppi e troppo assiepati, la sala non consentiva un buon ascolto e l'amplificazione appariva sottodimensionata, non ci si aspettava tanta gente, probabilmente. Per cui fu piuttosto deludente, dico la verità, aspettavo di sentire questo artista da anni e rimasi con l'amaro in bocca. Questa volta pertanto partivo da aspettative molto basse, non ero affatto ottimista.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma mi sbagliavo, in verità.&lt;br /&gt;Conosco tutti gli album pubblicati da Lolli, forse qualcuna delle canzoni più recenti mi è un po' ostica ma sono pochissime. Aggiungo qua per inciso che non si devono necessariamente condividere le sue idee politiche per ritrovarsi nella maggior parte dei suoi brani, e questo è uno dei grandi pregi della sua musica, cioè che essa parla al cuore quanto e più che alla mente. Insomma immediatamente  e spontaneamente mi sono trovato a cantare ed ad applaudire ed ho naturalmente apprezzato l'atmosfera malinconica ma dolce  che si è venuta a creare tra il pubblico, composto da persone di ogni età e persino da giovani coppie con figli.&lt;br /&gt;Purtroppo le foto che ho scattato sono venute molto scure, non c'era la luce adatta per esse, anche se mi ha fatto molto piacere quando Claudio ha accettato di farsi riprendere in mia compagnia. Terrò la foto scura e sfocata tra i miei ricordi, i quali non sbiadiranno certo per mancanza di luce. Del concerto in sé ricordo con piacere una rivisitazione tranquilla e umile dei vecchi brani, la recitazione dei testi di alcuni brani più recenti e la divertente spiegazione dell'effetto che il brano "borghesia" ha avuto su alcuni ascoltatori e sull'artista stesso, a cui  sarebbe stata spesso chiesto di giustificare il fatto che la borghesia non sia stata spazzata via ed abbia anzi trionfato.&lt;br /&gt;La canzone che mi ha emozionato di più dal vivo è stata Anna di Francia, di cui ho cercato trovato questa versione stupenda su youtube che merita di essere ascoltata e riascoltata, direi. Mi ha fatto venire letteralmente la pelle d'oca e mi avrebbe fatto piacere risentirla tre o quattro volte di fila, tanto mi è piaciuta.&lt;br /&gt;Riflettendo non più sul concerto ma più in generale, posso tranquillamente affermare di sapere perfettamente che se si è stimatori del cantautore bolognese ed ascoltatori dei suoi lavori, la domanda che più spesso ci si sente rivolgere è la fatidica: "Chi è 'sto Claudio Lolli?"&lt;br /&gt;Non pensavo quindi certo di essere l'unico suo fan a cui fosse accaduto, ma, cercando del materiale per arricchire questo post che verrà comunque scarno data la prosa dello scrivente, mi sono imbattuto in qualcosa che mi ha colpito molto positivamente, e che vorrei aggiungere al post in quanto lo ritengo molto interessante.&lt;br /&gt;Si tratta di questo fumetto davvero bellissimo:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SdtHwXFVmmI/AAAAAAAAAQA/7moNGOhAfGA/s1600-h/pag.-1-De-Giorgi-fumetto.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 230px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SdtHwXFVmmI/AAAAAAAAAQA/7moNGOhAfGA/s320/pag.-1-De-Giorgi-fumetto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5321926280824068706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'autore è Enzo de Giorgi, e l'immagine proviene dal &lt;a href="http://enzodegiorgi.mioweb.biz/"&gt;suo sito&lt;/a&gt;, che mi affretto a linkare: merita senz'altro una visita poiché vi si trovano  delle immagini davvero bellissime oltre a diversi fumetti su Claudio e le sue canzoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già, le canzoni di Claudio Lolli. Ma cosa ha scritto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta sta nella seguente tavola e nella successiva, che invito chi fosse interessato ad andare a vedere &lt;a href="http://enzodegiorgi.mioweb.biz/"&gt;sul sito dell'autore&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SdtKDAIWELI/AAAAAAAAAQI/Fac-FMcpciw/s1600-h/pag.-3-De-Giorgi-fumetto.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 231px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SdtKDAIWELI/AAAAAAAAAQI/Fac-FMcpciw/s320/pag.-3-De-Giorgi-fumetto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5321928800103436466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel ringraziare questo artista per la sua disponibilità e per aver creato queste splendide tavole, che ho gradito moltissimo sia da appassionato di musica che da appassionato di fumetti, invito chi desideri osservare le altre sue opere comprese le altre tavole di questo fumetto a visitare il suo sito e per terminare vorrei citare un suo passaggio &lt;a href="http://www.bielle.org/Pages/ChiEStoClaudioLolli_testo.htm"&gt;da questo articolo&lt;/a&gt;, che spiega le circostanze della loro nascita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;" &gt;&lt;span class="testo"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;" &gt;&lt;span class="testo"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il mio amico Maurizio                mi avverte che Claudio Lolli canterà domani sera proprio                nella piazza del mio paese. E’ notte, a casa sono solo, fa                caldo e non riesco a prendere sonno. Prendo un foglio, poi un altro                e un altro ancora. Alle quattro del mattino ho scritto e disegnato                il fumetto “Chi è ‘sto Claudio Lolli?”.                La sera dopo assisto al concerto. C’è pochissima gente,                perché l’evento non è stato pubblicizzato in                alcun modo…mi siedo al tavolo del bar con Claudio e Paolo                che accolgono con piacere i miei scarabocchi notturni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3532406565802257311-4644562338217492765?l=convegnolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/4644562338217492765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3532406565802257311&amp;postID=4644562338217492765' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/4644562338217492765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/4644562338217492765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/2009/04/ma-chi-e-sto-claudio-lolli.html' title='Ma chi è &apos;sto Claudio Lolli? Semplicemente un grande.'/><author><name>Solid Body</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08551999442443506797</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15725549353806206170'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SdtHwXFVmmI/AAAAAAAAAQA/7moNGOhAfGA/s72-c/pag.-1-De-Giorgi-fumetto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311.post-9029238397460954950</id><published>2009-03-31T19:02:00.011+02:00</published><updated>2009-03-31T20:00:19.963+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personali'/><title type='text'>Addio ad una vecchia amica su ruote</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SdJOo98V5JI/AAAAAAAAAPg/I0m11V2Lnxs/s1600-h/Immagine2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 279px; height: 295px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SdJOo98V5JI/AAAAAAAAAPg/I0m11V2Lnxs/s320/Immagine2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5319400575607366802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La mia automobile ha concluso la sua annosa carriera con gli incentivi alla rottamazione del governo.  Devo dire che in questo momento mi rendo conto che ci ero affezionato, nonostante negli ultimi tempi abbia rappresentato per me più che altro una serie di passaggi dal meccanico piuttosto onerosa, lasciandomi inoltre per strada in più di un'occasione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma gli esseri umani sono animisti, evidentemente,  e vedono un'anima nelle cose, specialmente  in quelle che li hanno accompagnati nella loro vita. Quindi probabilmente con essa saluto un pezzo di vita, "viaggiata" per lavoro e per divertimento con questa macchina. Evidentemente non sarò più giovane come quando la comprai e finalmente ebbi un mezzo efficiente, e probabilmente è questo che mi mancherà più di tutto.&lt;br /&gt;Non potendo riprodurre qua la mia vita negli ultimi&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SdJM22CKiQI/AAAAAAAAAPY/nN_WCpwWeNI/s1600-h/Immagine.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 281px; height: 253px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SdJM22CKiQI/AAAAAAAAAPY/nN_WCpwWeNI/s320/Immagine.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5319398614979217666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; cinque anni, scrivo nel blog "svincolato" questo semplice e banale post, non solo per ricordare un periodo bello, difficile, con i suoi alti e con i suoi bassi, ma per dare sfogo al mio "animismo" parlando con un oggetto, per quanto voluminoso e costoso, e rivolgendomi ad esso con affetto.&lt;br /&gt;Vado:&lt;br /&gt;un addio ad una vecchia amica che mi ha sempre trasportato comodamente con il sole e con la pioggia, non credo esista un paradiso per le automobili, ma se vi fosse lo hai sicuramente meritato. Come Tex direbbe al  suo cavallo, è stato bello viaggiare con te, ma ora è venuto il momento di separarci.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3532406565802257311-9029238397460954950?l=convegnolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/9029238397460954950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3532406565802257311&amp;postID=9029238397460954950' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/9029238397460954950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/9029238397460954950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/2009/03/addio-ad-una-vecchia-amica-su-ruote.html' title='Addio ad una vecchia amica su ruote'/><author><name>Solid Body</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08551999442443506797</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15725549353806206170'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SdJOo98V5JI/AAAAAAAAAPg/I0m11V2Lnxs/s72-c/Immagine2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311.post-6857638564239526046</id><published>2008-10-13T17:02:00.022+02:00</published><updated>2009-02-18T17:38:48.380+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi nel tempo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Titor'/><title type='text'>I viaggi nel tempo e la figura di John Titor 1</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SPNzf9Qn24I/AAAAAAAAAIQ/TqG3_llJKNg/s1600-h/macchina+di+titor.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SPNzf9Qn24I/AAAAAAAAAIQ/TqG3_llJKNg/s320/macchina+di+titor.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5256672182928923522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Argomento molto interessante quello dei viaggi nel tempo, che non ha mai smesso di affascinare gli uomini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Si dice correntemente che i viaggi nel tempo non siano impossibili alla luce delle leggi fisiche attualmente accettate ed in particolare della teoria della relatività. Si aggiunge anche che, però, questi viaggi sarebbero assolutamente impossibili alla luce delle conoscenze tecnologiche attuali, e non è facilmente prevedibile che lo siano presto. Naturalmente sono perfettamente consapevole che i pronostici sono fatti per essere smentiti e che lo sviluppo tecnologico avverrà ad un tasso difficilmente prevedibile oggi, ma, insomma, non sembriamo affatto in dirittura d'arrivo nella realizzazione di questo tipo di spostamento. Vi sono, inoltre, tutta una serie di paradossi, di tipo filosofico e concettuale, che rendono molto problematico riflettere sugli effetti di questo tipo di viaggi, sia su chi li compie che sul resto dei soggetti coinvolti loro malgrado. Asimov ne descrive uno interessante ne &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"La fine dell'eternità"&lt;/span&gt;. Se qualcuno viaggia a ritroso nel tempo ed incontra se stesso, la versione più giovane saprà che dopo un certo tempo facilmente stimabile sarà ancora vivo e si incontrerà nel passato. Quindi sarà legittimato a correre tutti i rischi più pazzeschi di morire, tanto sa  perfettamente che sopravviverà. Uguale significato ha il paradosso del nonno, la situazione in cui qualcuno torna indietro nel tempo ed uccide suo nonno. Allora lui non nascerà più, per cui  c'è da domandarsi chi abbia ucciso suo nonno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Se in futuro si inventerà il viaggio nel tempo, dove sono ora i viaggiatori spaziali? Come mai il presente non ne pullula ancora? Significa che nessuno tornerà indietro nel tempo sino alla nostra epoca?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Asimov stesso, nell'opera citata, enuncia il concetto della cosiddetta "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Censura cosmica".&lt;/span&gt; Tornando all'esempio in cui qualcuno incontra se stesso nel passato, è chiaro che &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;il corso degli eventi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;dovrà cambiare per evitare che avvenga questo incontro, altrimenti  lo svolgersi degli eventi nel tempo incorrerebbe in un paradosso insanabile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;In questo stesso modo, se qualcuno cercasse di uccidere suo nonno dopo essere tornato indietro nel tempo, cambierebbero gli eventi passati e presenti in modo che l'omicidio non possa mai avvenire. Perché assolutamente non può verificarsi un paradosso temporale come quello descritto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Se questo ragionamento ci disturbasse e la volessimo vedere in un altro modo, pensiamo ad un viaggiatore del tempo che tornasse indietro nel tempo all'anno 1800. Ammettendo di riuscire a ripercorrere tutto lo spazio che la terra ha percorso da allora e non ritrovarci nel 1800 sospesi nel vuoto cosmico, incontrerebbe tanta gente oggi defunta, si troverebbe in una terra completamente diversa eccetera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Queste persone e questi luoghi dovrebbero tornare a vivere ed ad essere come allora solo per lui? Come è possibile ridare la vita a chi non c'è più?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Questo genere di problemi hanno spinto qualcuno ad ipotizzare che i viaggiatori nel tempo non ritornino indietro o vadano avanti nel tempo in questo universo, ma si spostino in uno dei tanti universi paralleli che si trova più avanti o più indietro nel tempo. Questo risolverebbe quasi tutti i paradossi, anche se si dovrebbe accettare che anche con i viaggi nel tempo il passato è immutabile, infatti lo si può mutare solo in un altro universo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Nel 2001, in un forum su internet, ha iniziato a postare un singolare utente. Timetravel_0 è il suo nickname iniziale, che presto si trasformerà in JohnTitor. La persona che posta con questo nick sostiene di essere un soldato tornato indietro dal 2036 al 1975, per recuperare un particolare computer portatile dell'epoca, e di aver fatto tappa nel 2000 presso la sua famiglia, incontrando se stesso bambino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il presunto viaggiatore spaziale si dilunga anche nella descrizione della storia futura (per noi) dal 2001 al 2036.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;continua...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;l'immagine è stata postata da Titor nel forum in cui scrisse, e rappresenta lo schema di funzionamento dell'unità di distorsione temporale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3532406565802257311-6857638564239526046?l=convegnolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/6857638564239526046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3532406565802257311&amp;postID=6857638564239526046' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/6857638564239526046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/6857638564239526046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/2008/10/jonh-titor-i-viaggi-nel-tempo-e-la.html' title='I viaggi nel tempo e la figura di John Titor 1'/><author><name>Solid Body</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08551999442443506797</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15725549353806206170'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SPNzf9Qn24I/AAAAAAAAAIQ/TqG3_llJKNg/s72-c/macchina+di+titor.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311.post-3285026748501289192</id><published>2008-10-04T21:19:00.023+02:00</published><updated>2009-02-16T10:43:43.467+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tex'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fumetti'/><title type='text'>Auguri a Tex per i suoi sessant'anni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img257.imageshack.us/img257/7729/censura1vh9.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://img257.imageshack.us/img257/7729/censura1vh9.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Tex Willer ha compiuto sessant'anni. Lo storico evento è avvenuto il 30 settembre 2008, visto che Tex ha visto la luce il 30 settembre 1948, nelle edicole italiane.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sessant'anni di vita editoriale, 575 numeri nella serie regolare, un bel Maxi Tex di Claudio Nizzi ed Ugolino Cossu in edicola, la "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;collezione storica a colori"&lt;/span&gt; di "Repubblica" che rischia di continuare all'infinito dai 50 numeri previsti all'inizio sono  solo alcuni dei numeri della festa.&lt;br /&gt;Il capo bianco dei Navajos è un grande personaggio  e sono grandi anche gli altri pard, a cominciare dal vecchio bufalo, che  hanno accompagnato la mia vita da quando ero bambino, ora tutta la collezione variopinta e colorata mi guarda sorniona alla libreria, e sono debitore a questa collana di una moltitudine di emozioni. Il numero di settembre, il 575, in cui si trova un bel flashback con il ritorno della amata moglie indiana Lilyth ed, in allegato, un libro scritto da G.L. Bonelli e non più ristampato dal 1951, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"il massacro di Goldena"&lt;/span&gt;, è ancora in edicola, e rappresenta il numero celebrativo dei sessant'anni di un pezzo di storia del fumetto europeo.&lt;br /&gt;Grazie Tex e grazie alla Sergio Bonelli Editore, che tutti i mesi ci restituisce la possibilità di sognare con i quattro tizzoni d'inferno.&lt;br /&gt;L'immagine rappresenta la prima striscia (versione non censurata) in cui Tex fece la sua  apparizione in un epoca ormai lontanissima della nostra storia, fa sempre piacere rivedere questo storico incontro di Tex con il pubblico che l'avrebbe reso un mito. L'ho postata a titolo di omaggio e come augurio per questa splendida collana.&lt;br /&gt;Auguri Aquila Della Notte, che tu possa sopravvivere altri cento anni, e noi con te, e che la tua pista sia lunga e diritta.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Per l'immagine ©&lt;a href="http://www.sergiobonelli.it/"&gt; Sergio Bonelli Editore&lt;/a&gt; ringrazio il pard Ym per la stessa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3532406565802257311-3285026748501289192?l=convegnolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/3285026748501289192/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3532406565802257311&amp;postID=3285026748501289192' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/3285026748501289192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/3285026748501289192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/2008/10/tex-willer-compie-sessantanni.html' title='Auguri a Tex per i suoi sessant&apos;anni'/><author><name>Solid Body</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08551999442443506797</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15725549353806206170'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311.post-7664371567100579803</id><published>2008-04-30T17:27:00.025+02:00</published><updated>2009-02-16T01:13:27.575+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>Bilancio demografico ed esportazione d'ingegni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZivhEndpDI/AAAAAAAAAPA/j8xH4L8qx_4/s1600-h/geisha_girl_face.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 294px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZivhEndpDI/AAAAAAAAAPA/j8xH4L8qx_4/s320/geisha_girl_face.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5303181543938565170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Grazie all’amico PP per l’idea… e per la chiacchierata che origina il racconto.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Premessa: il racconto è un gioco ed uno scherzo. Niente da dire sulle politiche degli stati o sull’attività delle associazioni umanitarie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Bilancio positivo di femmine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;Ecco fatto. Il danno è stato compiuto. Sembra strano… ma è accaduto. Pare che, dietro pressione delle associazioni umanitarie, in alcune parti dell’Asia si sia presa molto seriamente in considerazione l’idea di salvaguardare finalmente le bambine, che in precedenza erano spesso vittime della preferenza dei genitori per i maschi. Purtroppo ciò è avvenuto a scapito dei bambini, e la voglia di dimostrare impegno e buona volontà nei confronti delle iniziative di salvaguardia delle fasce più deboli ha finito per creare una sproporzione inimmaginabile tra maschi e femmine, il rapporto, attualmente, è oggi di 2 femmine per un maschio. Per peggiorare le cose questo avviene massimamente nelle aree rurali a rischio di spopolamento. L’inversione di rotta, avvenuta giusto vent’anni fa, ha finito per mettere in crisi demografica un paese che due decenni or sono faticava a contenere il saggio di crescita della popolazione…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Dal gazzettino fantomatico del 20 aprile 2029.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;A causa dell’eccesso di zelo nel voler risolvere un problema, ecco che il problema si ripropone in maniera simmetrica e in misura molto maggiore. Da una proporzione di 120 maschi ogni 100 femmine si è passati a 50 maschi ogni 100 femmine. Il che significa che non si trovano i mariti per tantissime ventenni che potrebbero dare slancio alla demografia delle zone rurali in cui vivono, rese spopolate dall’emigrazione verso i grossi centri. Pochissime nuove famiglie e pochissimi nuovi cittadini. Dove si sanzionava chi voleva mettere al mondo più di un figlio con l’aborto obbligatorio oggi non si riesce a studiare un sistema per evitare lo spopolamento assoluto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;Durante una riunione di gabinetto, il ministro degli affari esteri di uno degli stati più colpiti dal problema finalmente ha un lampo di genio: ma certo, chiedere agli stati amici e partner economici di favorire l’immigrazione di cittadini maschi adulti verso i territori interessati dal problema.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;Apparentemente inconsapevole della banalità dell’idea, il ministro finisce per convincere il governo a varare il provvedimento: dieci anni di esenzione dalle tasse e un premio in danaro per i novelli immigrati. Insomma, il governo approva un provvedimento degno dell’imperatrice Caterina di Russia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;Per evitare nuove sproporzioni cagionate da massicci afflussi, si decide di contingentare il numero di nuovi cittadini e di assegnare le quote ai singoli stati, trattando le persone come la produzione del latte vaccino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;Non sappiamo se in altri stati vi sia stata o meno la ressa per essere inseriti nel numero dei prescelti… qui da noi i volontari sono pochissimi ed anche noi siamo un’area rurale… vogliamo spopolarci in favore di uno stato estero? Giammai! Ma dobbiamo fornire il nostro contributo, sarebbe una pessima figura non farlo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;E se… ma certo! Inviamo loro il fior fiore dei nostri degenerati, abbruttiti da una vita di licenze e di stravizi che non ha consentito loro di formarsi una famiglia… sarebbe un buon sistema per levarceli di torno e non scontentare troppo lo stato estero… formiamo la nostra allegra carovana di bevitori incalliti e scioperati cronici, di scapoloni trascurati e senza occupazione e di pesi gravosi per le famiglie… mettiamo tutto dentro un aereo e mandiamoli in un pacco (letteralmente) verso nuovi lidi. A cuor leggero diventiamo causa dei matrimoni, forzati dalle circostanze, tra giovani e tenere fanciulle e uomini devastati da una vita dissoluta e libertina… senza rimorso e senza un solo fremito della coscienza… sperando che i nostri amici e partner commerciali ne ricevano il minor danno possibile od almeno un danno accettabile...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Trovare la propria dimensione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;Trovare la propria dimensione si può… il Presidente della Repubblica, italiano immigrato con i contingenti del ’29, ha dichiarato al giornalista più famoso della TV di stato, figlio del famoso italiano capitano della più grossa industria della regione, che è possibile cambiare vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;D’altronde gli italiani del ’29 sono ormai padroni dei posti chiave di tutto il paese. La borsa, le industrie, gli incarichi rilevanti dell’esercito, della politica e dello spettacolo sono tutti in mano agli emigrati del ’29, e questi immigrati, strano a dirsi, provengono tutti dalla medesima zona rurale e poco sviluppata dell’Italia. Anche se il loro passato non è noto, sicuramente questi uomini sono stati un regalo alla nostra nazione da parte di una regione veramente amica, la quale si è privata della crema dell’ingegno del paese… senza il quale la zona è poi diventata un parco turistico a causa dello spopolamento assoluto dei suoi territori…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;Grazie, grazie fratelli italiani del nobile gesto, del tutto inatteso… ci saremmo aspettati al contrario un tiro mancino… ma evidentemente siete ancora una volta vittime del solito ignobile luogo comune su di voi!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Dal gazzettino Fantomatico del 19 maggio 2049&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-size:85%;" &gt;immagine da &lt;a href="http://www.wpclipart.com/"&gt;http://www.wpclipart.com/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3532406565802257311-7664371567100579803?l=convegnolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/7664371567100579803/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3532406565802257311&amp;postID=7664371567100579803' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/7664371567100579803'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/7664371567100579803'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/2008/04/bilancio-demografico-ed-emigrazione.html' title='Bilancio demografico ed esportazione d&apos;ingegni'/><author><name>Solid Body</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08551999442443506797</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15725549353806206170'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZivhEndpDI/AAAAAAAAAPA/j8xH4L8qx_4/s72-c/geisha_girl_face.png' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311.post-7233745280606913394</id><published>2008-06-17T16:41:00.008+02:00</published><updated>2009-02-16T01:06:38.260+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='risparmio'/><title type='text'>Indebitamento e risparmio oggi in Italia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZir8ITtUoI/AAAAAAAAAOo/Zq-pi9WuFSA/s1600-h/bills_wrapped_2.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 259px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZir8ITtUoI/AAAAAAAAAOo/Zq-pi9WuFSA/s320/bills_wrapped_2.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5303177610739405442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In Italia, il tasso di indebitamento delle famiglie è cresciuto di almeno il 100% dal 2002 ad oggi, almeno secondo alcune stime. Il che significa che da qualche anno nel nostro paese si risparmia meno e ci si indebita di più. Quali possono essere le cause di questo fenomeno? È preoccupante oppure no, è transitorio oppure destinato a durare a lungo? Sicuramente tra le cause vi è una crescita dei prezzi ed una riduzione dei saggi di interesse. All'improvviso i prezzi sono cresciuti ed è diventato problematico consumare quanto prima. Attingere ai risparmi è stata la prima mossa, terminati questi si è passati all'indebitamento. Da qualche anno risparmiare non conviene, conviene indebitarsi. Almeno, in regime di bassi tassi di interesse attivi sui conti bancari è logico non risparmiare più di tanto, mentre conviene indebitarsi vista la crescita attesa dei prezzi molto alta, che riduce gli interessi passivi praticamente a zero una volta deflazionati. I bassi tassi di interesse favoriscono gli stati indebitati come il nostro, dato che riducono la spesa annuale per il debito pubblico, e dovrebbero favorire la crescita, proprio aiutando il credito. Ma la fiducia è poca e si cresce quasi zero lo stesso. Senza contare che il minore risparmio influenza negativamente la crescita nel medio lungo periodo. In compenso è semplice indebitarsi, e i prezzi continuano a salire. Non credo la BCE voglia aumentare i tassi di interesse più di tanto, dato che l'Euro è fortissimo rispetto al dollaro. Stanti così le cose, l'incentivo ad indebitarsi sembra destinato a durare a lungo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel mercato immobiliare credo sia andata proprio così: gli affitti,improvvisamente sono diventati più o meno uguali ad una rata media di mutuo. Allora tutti hanno deciso di comprarsi casa indebitandosi, determinando un periodo di altissimi prezzi per gli immobili, stante l'impossibilità di creare in pochi anni centinaia di migliaia di unità abitative dal nulla. Ora, basterebbero un po' di crisi di insolvenza in più per mettere a rischio tante imprese e la stabilità della borsa valori. Situazioni di alta crescita dei prezzi con politiche monetarie espansive a monte e a valle non sono tanto normali né tanto studiate, che mi risulti. Siamo in periodo di stagflazione senza strette monetarie, anzi, con congiunture internazionali sfavorevoli tendenti ad aggravare il problema, quali l'aumento del petrolio e dei prezzi dei prodotti agricoli. Non si cresce e i prezzi crescono, nessuno raffredda le aspettative inflattive e i prezzi galoppano. E tutti i cittadini sono costretti ancora a far ricorso al credito, e se non lo facessero la crisi si aggraverebbe ancora. Forse dovremmo auspicare spinte inflattive negli Stati Uniti, con conseguenti aumenti del tasso di interesse là ed anche qua, pena la svalutazione assoluta dell'euro. Allora forse ci sarebbe più equilibrio tra risparmio ed indebitamento, in un regime di tassi di interesse più alti. Prima o poi il dollaro si dovrà riapprezzare, altrimenti dobbiamo concludere che ci hanno regalato dei dollari e non li rivogliono indietro.&lt;br /&gt;Aspetto da sei o sette anni, ma questo non è avvenuto mai. Il perché non mi è chiaro, capisco le aspettative negative, ma per quanto? Non riesco davvero a spiegarmelo.&lt;br /&gt;Diversamente, mi aspetto che l'alta crescita dei prezzi e i bassi tassi di interesse continuino ad incentivare massicciamente la crescita dell'indebitamento degli italiani.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;immagine da&lt;a href="http://www.wpclipart.com/"&gt; http://www.wpclipart.com/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3532406565802257311-7233745280606913394?l=convegnolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/7233745280606913394/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3532406565802257311&amp;postID=7233745280606913394' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/7233745280606913394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/7233745280606913394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/2008/06/indebitamento-e-risparmio-oggi-in.html' title='Indebitamento e risparmio oggi in Italia'/><author><name>Solid Body</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08551999442443506797</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15725549353806206170'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZir8ITtUoI/AAAAAAAAAOo/Zq-pi9WuFSA/s72-c/bills_wrapped_2.png' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311.post-6562820937484158940</id><published>2008-06-04T17:11:00.041+02:00</published><updated>2009-02-16T01:00:38.159+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pastafarianesimo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='intelligent design'/><title type='text'>Intelligent Design e Pastafarianesimo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZishaDNXXI/AAAAAAAAAOw/RC20b4vg-u8/s1600-h/pasta.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 263px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZishaDNXXI/AAAAAAAAAOw/RC20b4vg-u8/s320/pasta.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5303178251157200242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il "Disegno Intelligente" poggia le sue radici sull'asserzione che le teorie evoluzionistiche non reggono quando cercano di spiegare alcuni fatti. Il principale bersaglio delle critiche è la selezione naturale, non adatta a spiegare l'evoluzione di forme di vita (o anche solo di organi) complessissime a partire da forme di vita elementari. Ad aumentare la confusione, spesso la selezione naturale è chiamata semplicemente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;caso&lt;/span&gt;, quasi a voler affermare che la stessa sia un processo assolutamente stocastico e niente affatto caratterizzato da un senso logicamente ricostruibile, da premesse e da esiti. Invece la teoria del "disegno" dovrebbe spiegare tutto ciò in maniera scientificamente inequivocabile. E come? Semplicemente rispolverando una vecchia "prova" dell'esistenza di Dio, formulata nella sua forma più nota da Tommaso d'Aquino. Si tratta della prova teleologica, parolone che significa semplicemente "che riguarda le cause finali", cioè l'argomento del progettista divino (per cui, detto per inciso, il termine intelligent design dovrebbe tradursi &lt;b&gt;progetto&lt;/b&gt; intelligente, ma ormai il movimento è noto in Italia con la traduzione sbagliata).&lt;br /&gt;Osserviamo un essere umano e la sua complessità, guardiamo un suo occhio e la sua perfezione e ci convinceremo che non può essersi prodotto casualmente. Per cui qualcuno deve averlo progettato, e ci deve essere un progettista davvero perfetto dietro la sua mirabile perfezione. Il problema più grosso di questo genere di argomentazioni è che, a loro volta, non spiegano a dove provenga il progettista, il quale è talmente perfetto da apparire progettato, e già Kant aveva praticamente smontato la "prova" nel '700. Inoltre la "selezione naturale" non è il semplicemente "il caso", ma un meccanismo tramite il quale è possibile spiegare la complessità delle forme di vita senza ricorrere a "prove" come quella teleologica, e, per quanto il tale meccanismo appaia oggi molto più complesso di quanto pensava Darwin, vi sono argomentazioni sufficientemente solide circa la sua consistenza. Il fatto che i batteri diventino resistenti alla penicillina è spiegato molto bene dalla selezione naturale, per esempio, mentre lo è molto meno dalla teoria del divino artefice.&lt;br /&gt;Ora, per quanto la teoria dell'evoluzione sia chiamata così, non lo è perché è una chiacchiera o una fola, bensì perché è una teoria scientifica, come la teoria della relatività, ed è chiamata così perché nella scienza tutto è soggetto a possibile confutazione, anzi deve esserlo, per cui non si parla mai  di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;verità scientifiche &lt;/span&gt;ma di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;teorie scientifiche&lt;/span&gt;. Gli evoluzionisti non affermano che la a selezione naturale sia un processo puramente casuale, nel senso che vada a casaccio, ma, al contrario, la utilizzano come spiegazione di alcuni fatti che, in sua assenza, dovrebbero essere spiegati, piuttosto male peraltro, solo postulando divini artefici e demiurghi.&lt;br /&gt;Diverse pronunce di corti statunitensi hanno sancito che l'intelligent design è considerabile una teoria parascientifica, e che essa è solo una altro nome del creazionismo, dottrina religiosa più che legittima ma che non può essere considerata "scientifica", in quanto né dimostrabile nè confutabile.&lt;br /&gt;Ciò detto,  la decisione del consiglio scolastico del Kansas, nel 2005 di insegnare il creazionismo ha  convinto il "profeta" Bobby Henderson a proporre l'insegnamento anche della sua religione rivelata, il "Pastafarianesimo", religione da lui inventata per protestare contro la suddetta decisione. La divinità principale della sua religione è "Il mostro volante degli spaghetti", creatore del mondo e seminatore delle prove a favore dell'evoluzione naturale, fatte apposta perché la teoria sbagliata fosse formulata. Questa religione promette un paradiso con un vulcano di birra e &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;una fabbrica di &lt;/span&gt;spogliarelliste&lt;span style="font-style: italic;"&gt;*&lt;/span&gt;, ed un inferno con gli stessi elementi, ma con birra stantia e spogliarelliste con malattie veneree. Quello che colpisce, è che, alla fine, la sua religione propone sempre una teoria dell intelligent design, e non vi è modo, in astratto, per decidere una volta per tutte che "il mostro volante degli spaghetti" non esista e nemmeno che non sia la "causa prima" tirata in ballo dai fautori dell'intelligent design. Considerazione che dovrebbe chiarire una volta per che la scienza e scienza e che la fede e fede, e che le due cose andrebbero nettamente separate, onde evitare questo tipo di  esiti paradossali.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;* Grazie a grendel!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;immagine da &lt;a href="http://www.blogger.com/www.morguefile.com"&gt;http://www.wpclipart.com/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;span class="definizione"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3532406565802257311-6562820937484158940?l=convegnolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/6562820937484158940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3532406565802257311&amp;postID=6562820937484158940' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/6562820937484158940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/6562820937484158940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/2008/06/intelligent-design-e-pastafarianesimo.html' title='Intelligent Design e Pastafarianesimo'/><author><name>Solid Body</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08551999442443506797</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15725549353806206170'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZishaDNXXI/AAAAAAAAAOw/RC20b4vg-u8/s72-c/pasta.png' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311.post-7424567726386531957</id><published>2008-08-05T20:38:00.034+02:00</published><updated>2009-02-16T00:50:23.497+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='didattica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cina'/><title type='text'>Le principali difficoltà della lingua italiana per gli alunni cinesi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_EHh_VXVtpKM/SJiqcWE1tDI/AAAAAAAAAHo/oltavaZBc6Q/s1600-h/benvenuto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_EHh_VXVtpKM/SJiqcWE1tDI/AAAAAAAAAHo/oltavaZBc6Q/s400/benvenuto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5231118371129766962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Capita sempre più spesso, anche nelle realtà provinciali come il contesto in cui mi trovo ad operare io, di vedere arrivare nella propria classe una alunno di nazionalità e cultura cinese, dato il grande numero di persone provenienti da questo paese che si stabiliscono da noi. L'inserimento didatticamente proficuo spesso incontra dei problemi, malgrado lo spirito di accoglienza che permea la scuola primaria, dato che, oltre alla distanza culturale e di mentalità, che comunque  per i bambini è sempre più semplice da superare data la loro naturale apertura, vi sono differenze sostanziali nel modo di pensare la lingua in generale e la scrittura in particolare, che rischino di diventare ostacoli cronici che si frappongono tra l'alunno/docente e la giusta didattica per il caso specifico.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di fronte ad un alunno di 9 o 10 anni, e spesso addirittura ad un adolescente, che è già stato scolarizzato in Cina, l'insegnante si trova spesso a vedere arrancare clamorosamente i suoi sistemi di insegnamento del sistema di  lettoscrittura fonico, e l'alunno si trova spaesato e incapace di trovare il bandolo della matassa. Situazione che non fa piacere a nessuno dei due, e nemmeno ai compagni, che nella stragrande maggioranza dei casi hanno già assimilato il compagno nel gruppo prima che imparasse a dire una sola parola e soffrono con lui della sua difficoltà. Si dice che l'integrazione nel tessuto sociale nasca attraverso i primi anni di scolarizzazione, e io sono più che d'accordo con questa tesi. La scuola deve essere veicolo di integrazione e di apertura, in quanto realtà educativa e formativa e luogo di socializzazione e di crescita personale.&lt;br /&gt;Per me stesso, cioè per la prossima volta che dovessi trovarmi ad operare in questo contesto, e per chiunque altro senta la necessità di chiarirsi le idee, mi propongo in questo post di realizzare una piccola disamina delle differenze tra la lingua italiana e la lingua cinese, e delle principali difficoltà iniziali che incontrano gli alunni di questa lingua madre, in modo da render loro più agevole il cammino di apprendimento, il che, a sua volta, renderebbe più piana la strada al docente, con reciproca soddisfazione e una migliore qualità della vita scolastica, cosa positiva per definizione.&lt;br /&gt;Continuano ad esistere diverse varianti della lingua in Cina, nonostante sia stato compiuto un grande sforzo in passato per unificarla. La lingua riconosciuta ufficialmente come nazionale è il cosiddetto “cinese mandarino, che i cinesi chiamano generalmente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;putonghua&lt;/span&gt; (lingua comune), ma esistono diversi “dialetti” molto diffusi, che sono diversissimi da questa e spesso rappresentano l'unica lingua parlata in certe zone. Tanto è vero che è buona norma di educazione, prima di iniziare una conversazione, chiedere se l'interlocutore parla la  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;putonghua.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La &lt;span style="font-style: italic;"&gt;putonghua&lt;/span&gt; è una lingua isolante. Questo significa semplicemente che in cinese non esiste la flessione delle parole. Niente radici e desinenze, l'unità lessicale è invariabile.  Il fatto che non esista flessione delle parole semplifica la grammatica, che da questo punto di vista è più semplice dell'italiano. Una chiara complicazione, invece, sono i cosiddetti “toni”, cioè diverse pronunce della medesima parola, che cambiano completamente il significato. Esistono 4 toni nella  putonghua,mentre nel cantonese ne esistono 8.&lt;br /&gt;La necessità dei toni nasce, probabilmente, dal fatto che il cinese è una lingua sillabica, nel senso che la stragrande maggioranza delle parole sono composte da una sola sillaba. Il sistema di scrittura è un sistema pittografico-ideografico, con aspetti anche fonologici, insomma un sistema molto più complesso di come noi occidentali siamo abituati a pensare un sistema di scrittura. Ogni ideogramma esprime, insieme, una parola e una sillaba, e, all'occorrenza, esprime anche dei suoni, come capita nella trascrizione di parole straniere. Dato che gli ideogrammi sono circa 60.000 e le sillabe sono circa 400, è evidente che la lingua cinese e piena di omofoni, cioè di parole che hanno lo steso suono ma significati diversi. Aiutano sicuramente i toni per evitare le confusioni, mentre per gli omofoni anche omotoni nel parlato aiuta parecchio il contesto e l'aiuto dell'interlocutore.&lt;br /&gt;In questa lingua la medesima sillaba/parola indica spesso decine di cose, mentre non vi è una corrispondenza tra il segno scritto ed il suono, bensì tra il segno scritto ed la parola.&lt;br /&gt;Questo potrà essere spiegato meglio con un esempio.&lt;br /&gt;Prendiamo la parola xiao, (pronuncia sciào). Significa notte, nuvole, respiro affannoso, gli aggettivi profondo e chiaro, risultato, acido nitrico, valoroso, cielo, flauto di bambù, clamore frastuono eccetera, (fonte:&lt;a href="http://www.infocina.net/dizionario"&gt; dizionario di infocina&lt;/a&gt;). Se qualcuno ci chiede uno xiao, vorrà dell'acido nitrico oppure un flauto?&lt;br /&gt;Per cui nella scrittura dove, al contrario del parlato,  il contesto non aiuta, ciascuno dei diversi significati della parola xiao avrà un simbolo diverso, in modo da evitare confusioni.&lt;br /&gt;Da questo possiamo arguire diverse cose:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;che la lingua scritta è molto più ricca di simboli rispetto a quella parlata, ed è molto più chiara da comprendere&lt;/li&gt;&lt;li&gt;che non è possibile pronunciare una parola scritta se non la si è mai sentita pronunciare&lt;/li&gt;&lt;li&gt;che è possibile spiegarsi tracciando un simbolo scritto (generalmente sulla propria mano con il dito) nel caso nascessero fraintendimenti nel parlato, per le caratteristiche di quest'ultimo suesposte.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Quest'ultima cosa è possibile anche tra coloro che parlano "dialetti" diversi, dato che la scrittura è unica e non implica pronunce, ed  possibile anche tra cinesi e giapponesi, che adoperano lo stesso sistema di scrittura ma parlano lingue diversissime, per cui possono scriversi ma non comprendesi oralmente, dato che pronunciamo quei simboli in maniera radicalmente diversa tra loro.&lt;br /&gt;È come se noi e i tedeschi scrivessimo nello stesso modo ideografico, seguiteremmo a non capirci a voce a meno di studiare l'altra lingua, ma potremmo adoperare la scrittura per capirci anche trovandoci a tu per tu.&lt;br /&gt;Gli ideogrammi vengono collocato uno vicino all'altro senza spazi, non è un problema per i lettori esperti individuare i pochi composti e le parole che indicano un suono, e nei nomi propri non è proprio possibile indicare le lettere maiuscole.&lt;br /&gt;Da questo  semplice e breve esame, necessariamente estremamente incompleto, possiamo renderci conto della poca corrispondenza tra il nostro parlare e scrivere e quello di coloro che hanno assimilato questo background tramite la scolarizzazione.&lt;br /&gt;Non è facile riuscire a comprendere come esprimersi oralmente e per iscritto in una lingua con parole lunghissime, ricca di suoni assenti nella &lt;span style="font-style: italic;"&gt;putonghua&lt;/span&gt;, con regole grammaticali strane come la flessione e la presenza di articoli (assenti in quella lingua), con una scrittura che prevede lettere maiuscole e la separazione delle parole fra loro,  e con una struttura della frase diversissima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo proposito cito un breve passaggio chiarificatore da:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/www.loescher.it/studiareitaliano/download/CaratteristicheCinese.pdf"&gt;www.loescher.it/studiareitaliano/download/CaratteristicheCinese.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nella sintassi della proposizione gli elementi determinanti precedono gli elementi determinati&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;secondo la sequenza tema-commento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Es. Il nuovo libro di italiano della compagna cinese di tua sorella = Di tua+sorella+cinese+&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;compagna (tema) + nuovo+di italiano+libro (commento).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci troviamo di fronte ad un modo di concepire lingua e scrittura diversissimo dal nostro. Il nostro metodo di scrittura fonico e sillabico è lontano anni luce dal sistema cinese, come la nostra lingua è concepita in maniera estremamente diversa.&lt;br /&gt;Il disordine sui quaderni, le frasi costruite in maniera che ci appare stranissima e stravagante, l'assenza di doppie e di maiuscole, il mettere le secondarie prima delle principali, l'assenza di partitivi, la difficoltà a concepire i connettivi eccetera sono spie di questa differenza che è l'origine delle difficoltà. Non sono errori che i nostri alunni compiono per pigrizia o per negligenza, sono un indice di una differenza nella concezione della lingua, di cui si deve necessariamente tenere conto nella sua didattica ed in generale nell'approccio alle discipline che ne implicano l'uso (cioè praticamente tutte).&lt;br /&gt;Non conosco ancora guide didattiche specifiche per la scuola primaria, chiedo a chiunque ne conosca una o più se può gentilmente segnalarle in un commento al post o a me tramite l'indirizzo e-mail solidbody@tiscali.it, insieme a tutte le precisazioni, integrazioni e correzioni che desidera fornire a questo post, dato che io non sono affatto un esperto, ma un semplice docente che desidera chiarirsi le idee.&lt;br /&gt;Segnalo infine la semplice ma utilissima bibliografia che ho consultato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/istruzione.comune.modena.it/scuolamosito/allegati/allievo_di_origine_cinese.pdf"&gt;istruzione.comune.modena.it/scuolamosito/allegati/allievo_di_origine_cinese.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/www.daoyin.it/Documenti/Impariamo_il_cinese.pdf"&gt;www.daoyin.it/Documenti/Impariamo_il_cinese.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/www.loescher.it/studiareitaliano/download/CaratteristicheCinese.pdf"&gt;www.loescher.it/studiareitaliano/download/CaratteristicheCinese.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.infocina.net/dizionario"&gt;http://www.infocina.net/dizionario&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E come fonte di ispirazione e di notizie: librino allegato al Martin Mystere Speciale n. 16: Il Dizionario dei Misteri I linguaggi mysteriosi (a cura di Alfredo Castelli e Giulio Cesare Cuccolini).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'immagine proviene da &lt;a href="http://www.tuttocina.it/nomi/tuo_nome.htm"&gt;http://www.tuttocina.it/nomi/tuo_nome.htm&lt;/a&gt;  ed è la trascrizione in caratteri cinesi del nome italiano Benvenuto, benvenuto che idealmente mi sento di dare ad ogni alunno cinese (e non solo!) che varcherà la soglia delle nostre scuole quest'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3532406565802257311-7424567726386531957?l=convegnolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/7424567726386531957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3532406565802257311&amp;postID=7424567726386531957' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/7424567726386531957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/7424567726386531957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/2008/08/le-principali-difficolt-dellitaliano.html' title='Le principali difficoltà della lingua italiana per gli alunni cinesi'/><author><name>Solid Body</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08551999442443506797</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15725549353806206170'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_EHh_VXVtpKM/SJiqcWE1tDI/AAAAAAAAAHo/oltavaZBc6Q/s72-c/benvenuto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311.post-6215387554535842910</id><published>2008-05-03T11:45:00.011+02:00</published><updated>2009-02-16T00:44:32.751+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lingua'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='orgoglio nazionale'/><title type='text'>Orgoglio nazionale di origine estera</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZiosy74oDI/AAAAAAAAAOY/49DUa0jcbWk/s1600-h/Italy_flag.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZiosy74oDI/AAAAAAAAAOY/49DUa0jcbWk/s320/Italy_flag.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5303174048769417266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Voglio citare Jerome K. Jerome, autore che riesce a divertire tantissimo con il suo geniale umorismo, dipingendo però, a volte, dei piccoli drammi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 0, 153);"&gt;“credo che l’insegnamento di una pronuncia straniera potrebbe essere fatto in maniera migliore non pretendendo dall’alunno quelle acrobazie interne che in generale sono impossibili e sempre inutili. Ecco il modello delle istruzioni che si ricevono:&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 0, 153);"&gt;“Spingete le tonsille contro la parete inferiore delle laringe. Poi, con la parte convessa del setto curvata in su -ma non completamente- fino a toccare l’ugola, cercate di arrivare alla tiroide con la punta della lingua. Respirate profondamente e comprimete la glottide. Ora, senza aprire le labbra, dite Garù”.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 0, 153);"&gt;E quando avete fatto tutto questo, non sono ancora soddisfatti".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 0, 153);font-size:85%;" &gt;Da tre uomini a zonzo, capitolo 12.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Veramente, per me, lo studio della lingua straniera è stato un dramma. Qualcuno irruppe nella mia vita e mi costrinse a parlare Francese di punto in bianco. Pretendeva che pensassi in questa lingua e sanzionava i miei errori senza pietà. Ero molto giovane e mi misi di buona lena. Ero bravo, ma i miei progressi non erano mai sufficienti. Il Francese spiegato in Francese è Arabo, perdonando il paradosso, ma non potevo chiedere spiegazioni in Italiano. Le regole era meglio non saperle, bastavano le eccezioni, tanto interrogavano solo queste. Non avevo mai visto una montagna, ma mi si spiegava “il rilievo” , non avevo mai visto un fiume e si pretendeva che sapessi i  fiumi di un luogo “a forma di esagono”. Poi mi fu spiegata, in questo, per me, strano idioma, la grandezza della Francia, Napoleone, la rivoluzione, Diderot e Voltaire.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sinceramente non riuscivo a capire cosa ci trovassero di tanto appassionante in questi grandi bagni di sangue e in queste idee strampalate e lontanissime dalla mia esperienza.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma ecco, un frutto queste lezioni l’hanno dato. Anzi due, direi. Il primo è che ho amato moltissimo le lezioni di Inglese e di Spagnolo seguite negli anni successivi della mia formazione. Nessuno ha preteso che ragionassi in Spagnolo né che vivessi idealmente in Inghilterra, e ho potuto studiare senza fingere di comprare da Harrods o a las tiendas, né di parlare con la Regina o con il Re, come avevo finto di comprare i carciofi al supermarché o di prenotare al restaurant.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il secondo e migliore frutto è che sono orgoglioso di essere italiano. Colombo, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Garibaldi, Meucci, Spallanzani ed Enrico Fermi sono un ottimo biglietto da visita. Non accetterei oggi di vedere disprezzata la mia nazione da nessuno, e mi fa ridere il computer chiamato ordinateur e il mouse souris.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;In realtà ho stima della Francia e dei Francesi. Sono un popolo civile e per molti versi dovremmo imitarli. Ma non ho stima delle lezioni fatte in quel modo, condendo la didattica con sottile durezza e instillando sensi di inferiorità.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Davvero, Jerome, dopo che avete fatto tutto questo non sono ancora contenti. Io invece, di essere italiano sono lieto, e forse dovrei ringraziare le lezioni di lingua francese. E magari anche di avermi fatto amare le altre lingue. Un giorno dovessi appassionarmi anche al Francese, potrei dire di non aver sofferto invano. Credo però ci sia ancora parecchio da aspettare prima che questa passione mi punga.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;immagine da&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;&lt;a href="http://www.morguefile.com/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.33ff.com/flags" target="_parent"&gt;www.33ff.com/flags&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3532406565802257311-6215387554535842910?l=convegnolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/6215387554535842910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3532406565802257311&amp;postID=6215387554535842910' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/6215387554535842910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/6215387554535842910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/2008/05/orgoglio-nazionale-di-origine-estera.html' title='Orgoglio nazionale di origine estera'/><author><name>Solid Body</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08551999442443506797</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15725549353806206170'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZiosy74oDI/AAAAAAAAAOY/49DUa0jcbWk/s72-c/Italy_flag.gif' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311.post-7072829620938267261</id><published>2008-06-10T19:46:00.015+02:00</published><updated>2009-02-16T00:37:43.287+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>La triste e dolce fine della scuola</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZinB54_njI/AAAAAAAAAOQ/1LrL927HoT0/s1600-h/apple_and_slateboard.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 262px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZinB54_njI/AAAAAAAAAOQ/1LrL927HoT0/s320/apple_and_slateboard.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5303172212390338098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi è terminata la scuola nella mia regione. Per me che ci lavoro è un evento che merita due parole di commento, che tendono a trattare l'argomento in maniera un po' più ampia del semplice fatto contingente. Il mio non vuole essere un cahier de doléance. Non mi voglio lamentare. Penso solo al grande privilegio che è stato per me lavorare con i bambini della scuola primaria. Per me che ho conseguito il diploma magistrale come secondo diploma e che, quando entrai di nuovo in una scuola elementare dopo tanti anni, ricevetti una specie di folgorazione. Fino ad allora avevo sempre visto dei bambini presi singolarmente. Ora vedevo l&lt;span style="font-style: italic;"&gt;'infanzia&lt;/span&gt;. I bambini, dopo pochi giorni di tirocinio, mi fermavano per strada e mi salutavano dalla distanza di un chilometro. Uscii da scuola un giorno che nevicava (solo nel piazzale ed ero un semplice tirocinante) per giocare a palle di neve con dei ragazzi che passavano. Tutta la scuola tifava per me. Mi scrivevano nei testi che ero &lt;span style="font-style: italic;"&gt;bellissimo&lt;/span&gt;, mi disegnavano&lt;span style="font-style: italic;"&gt; snello, biondo&lt;/span&gt;, mi ascoltavano con le orecchie spalancate.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non erano tutte rose e fiori, però... tenere una classe non è facile, quando ero da solo con me facevano il carnevale. Checché se ne dica, se non lo si è fatto mai o se non si ha un carattere autoritario per natura, tenere una classe, anche tranquilla, è una piccola impresa. I bambini sono spietati, ti faranno impazzire con il sorriso sulle labbra.&lt;br /&gt;Oggi ho lasciato una classe. Sono precario, tornerò mai in quella scuola in tempo per ritrovarli? Inutile dire che provo già nostalgia. Pochi giorni fa un alunno di una ex classe mi ha detto: "Eri il più bravo di tutti". Mi ha fatto piacere ma mi ha commosso fino alle lacrime. Perché significava: "Sei andato via ferendoci, abbiamo avuto nostalgia e ci hai deluso, ora l'abbiamo superata anche se un po' di ruggine è rimasta. Ma ti portiamo ancora nel cuore." L'ho capito anche da altri particolari, naturalmente, ma la frase mi ha colpito per la sua chiarezza... per me.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I bambini&lt;/span&gt;... invecchio ma mi disegnano giovane. Ingrasso ma mi vedono magro. Mi vedono con gli occhi del cuore, e anche io sono felice del legame affettivo che si instaura naturalmente e che per loro è indispensabile. Mi pare anche per me, ora.&lt;br /&gt;Adoro vedere i loro occhi curiosi e il fiato sospeso quando leggo Pinocchio o racconto le favole. O suono la chitarra e cantiamo le canzoni che erano già vecchie quando era giovane mio nonno.&lt;br /&gt;È un privilegio vedere il mondo con gli occhi dei bambini. Sono occhi sorpresi e meravigliati, affettuosi ma inconsapevoli del bene e del male, ed è un lavoro difficile e delicato insegnargli a vedere con occhi adulti, ma è la loro visuale del mondo che è davvero impagabile.&lt;br /&gt;Non sono mai stato ricco come quando una classe mi è letteralmente saltata addosso durante un cambio di turno. È FANTASTICO. Invito tutti coloro che non ci credono ad un test di prova: l'esito potrebbe essere, per loro, una grossa sorpresa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;immagine da &lt;a href="http://www.blogger.com/www.morguefile.com"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.wpclipart.com"&gt;http://www.wpclipart.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3532406565802257311-7072829620938267261?l=convegnolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/7072829620938267261/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3532406565802257311&amp;postID=7072829620938267261' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/7072829620938267261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/7072829620938267261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/2008/06/la-triste-e-dolce-fine-della-scuola.html' title='La triste e dolce fine della scuola'/><author><name>Solid Body</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08551999442443506797</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15725549353806206170'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZinB54_njI/AAAAAAAAAOQ/1LrL927HoT0/s72-c/apple_and_slateboard.png' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311.post-2220910745171006038</id><published>2009-02-12T19:43:00.035+01:00</published><updated>2009-02-12T20:29:28.623+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='neve'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personali'/><title type='text'>giornata "bianca" e "le prime puntate uniche"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZRyr4_AM7I/AAAAAAAAANQ/IhhmM-xBZrY/s1600-h/4.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZRyr4_AM7I/AAAAAAAAANQ/IhhmM-xBZrY/s320/4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301988759678497714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La "neve", sotto forma di una sorta di "grandine" o "nevischio" è riuscita a complicare la mattinata di alcuni di noi, che per lavoro hanno dovuto avventurarsi in auto verso i paesi con quota più elevata della Sardegna. A me è accaduto a Nughedu San Nicolò, dove la strada sembrava già cosparsa di "granita" fin dalle 8:00 circa di questa mattina. L'ultimo tratto è stato un po' "avventuroso" e devo dire non tanto divertente. Poi, oltre al patema d'animo di dover ritornare attraverso una strada che ho avuto l'impressione di aver percorso fra i primissimi stamane, si è fatta strada &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZRy3e735GI/AAAAAAAAANY/SOHyaaj8o10/s1600-h/5.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 194px; height: 259px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZRy3e735GI/AAAAAAAAANY/SOHyaaj8o10/s320/5.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301988958844478562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; in me la voglia di godermi lo spettacolo. Ed allora ho pensato di utilizzare qualche minuto per scattare solo un paio di foto, per ricordare e per riapprezzare più "a freddo" (devo dire che l'ironia mi riesce involontaria, in questo caso) lo spettacolo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Riosservandole ora, credo che queste foto meritino di rimanere nella mia memoria. Sarebbe bello affiancarne qualcuna primaverile per par condicio, anche se sono consapevole che tutto ciò che ho segnalato come prima parte è rimasto incompiuto sul blog.&lt;br /&gt;Beh... vedremo. Magari mi specializzerò davvero in prime puntate... come finora. Oppure mi smentirò, come sono bravissimo a fare, e diventerò autore di post seriali. D'altronde, per citare Oscar Wilde, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"La coerenza è l’ultimo rifugio delle persone prive d’immaginazione". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3532406565802257311-2220910745171006038?l=convegnolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/2220910745171006038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3532406565802257311&amp;postID=2220910745171006038' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/2220910745171006038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/2220910745171006038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/2009/02/la-neve-sotto-forma-di-una-sorta-di.html' title='giornata &quot;bianca&quot; e &quot;le prime puntate uniche&quot;'/><author><name>Solid Body</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08551999442443506797</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15725549353806206170'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SZRyr4_AM7I/AAAAAAAAANQ/IhhmM-xBZrY/s72-c/4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311.post-8905692347900651110</id><published>2009-02-04T17:47:00.011+01:00</published><updated>2009-02-12T20:17:33.640+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Barones sa Tirannia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personali'/><title type='text'>Barones Sa Tirannia come incontro casuale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SYnJQMC5c2I/AAAAAAAAAMY/ytKLKqal81U/s1600-h/targa.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 307px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SYnJQMC5c2I/AAAAAAAAAMY/ytKLKqal81U/s320/targa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298987716526568290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Passeggiando per Ozieri (paese in provincia di Sassari)  durante una pausa di lavoro, mi è capitato di imbattermi nella targa che apre il post. Mi sono, dunque, casualmente trovato davanti alla casa dell'autore dei versi cantati poi in sardo da Ligabue, Branduardi e soci. Come non immortalare almeno la targa, dunque?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi piacciono i luoghi che hanno una valenza storica e letteraria, per quanto la letteratura e la storia non siano il mio forte. Forse per  una sorta di compensazione inconscia o forse per un ormai  insperato compimento tardivo dell'opera delle insegnanti che cercarono di appassionarmi ad esse. Anche se probabilmente, in questo caso, ha un peso anche che ci sia la musica di mezzo.&lt;br /&gt;Come non pubblicare, dunque, sul blog "svincolato" ?&lt;br /&gt;Tutto semplice ed automatico, in realtà, per cui mi affretto mettere in pratica.&lt;br /&gt;Anche le cose tanto semplici e logiche mi affascinano. Forse perché trovo siano tanto rare.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3532406565802257311-8905692347900651110?l=convegnolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/8905692347900651110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3532406565802257311&amp;postID=8905692347900651110' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/8905692347900651110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/8905692347900651110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/2009/02/combinazioni-se-si-va-spasso.html' title='Barones Sa Tirannia come incontro casuale'/><author><name>Solid Body</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08551999442443506797</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15725549353806206170'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_EHh_VXVtpKM/SYnJQMC5c2I/AAAAAAAAAMY/ytKLKqal81U/s72-c/targa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311.post-8796085974350591864</id><published>2008-12-04T19:02:00.010+01:00</published><updated>2008-12-07T20:28:38.475+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='paradosso'/><title type='text'>Paradossi, ancora loro!!!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/91/Optical.greysquares.arp.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 328px; height: 264px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/91/Optical.greysquares.arp.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Gli antichi egizi pensavano (con il cervello) che il cervello non avesse funzioni, o almeno che non pensasse. Infatti, durante le operazioni di imbalsamazione,  finiva regolarmente gettato via e non conservato nei vasi canopi. Il cervello che pensava di non servire a niente ci dice che il pessimismo ha ottime origini storiche.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;I dinosauri, in media, avevano un cervello molto più piccolo di un essere umano, che gestiva un corpo enorme. Con questo poco cervello dominarono il mondo. Ma non cercarono in tutti modi di autodistruggersi, come la nostra specie con un cervellone (molto probabilmente) sprecato. In realtà, chi dimostrò con il comportamento di avere più cervello?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con molta probabilità, integrare di un euro il reddito dei contadini ed allevatori UE costa più di un euro, con ulteriori costi anche ambientali, visto che l'agricoltura e l'allevamento inquinano e possono cagionare danni al territorio. Non sarebbe più semplice bypassare questo sistema e conferire loro direttamente l'euro evitando gli ulteriori costi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli appartamenti sono beni rifugio, e lo capisco, visto che ci si può rifugiare dentro, ma  come mai lo sono i quadri d'autore e i gioielli? Che ci si possa rifugiare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sotto&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se i posti in paradiso sono davvero solo 144000, come sembra dire l'Apocalisse, a prima vista sembrerebbe sbagliato cercare di convertire chi potrebbe rubarci il posto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paradossalmente, il quadretto A e quello B sono colorati della stessa sfumatura di grigio...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Immagine tratta da http://it.wikipedia.org/wiki/Illusione_ottica&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3532406565802257311-8796085974350591864?l=convegnolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/8796085974350591864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3532406565802257311&amp;postID=8796085974350591864' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/8796085974350591864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/8796085974350591864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/2008/12/paradossi-ancora-loro.html' title='Paradossi, ancora loro!!!'/><author><name>Solid Body</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08551999442443506797</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15725549353806206170'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3532406565802257311.post-3529212012049216439</id><published>2008-08-12T01:33:00.007+02:00</published><updated>2008-08-12T02:16:58.859+02:00</updated><title type='text'>Senza vincoli come... il tuttologo di Mai Dire TV !?!?</title><content type='html'>&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/jjAdaEsFJAg&amp;amp;hl=en&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" height="344" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mentre mi divertivo a cercare piccole scene comiche su youtube mi sono imbattuto nel tuttologo di Mai Dire TV, la storica trasmissione della Gialappa's. Si intuisce subito che il il suo discorso fa acqua da tutte le parti e nelle altre puntate la musica non è certo diversa. I commenti della Gialappa's rendono il tutto più divertente ma...&lt;br /&gt;...ma colui che crea un blog dichiaratamente senza vincoli di tema, non è, in un certo senso, un tuttologo? E i miei post assomiglieranno, pertanto,  ai suoi discorsi?&lt;br /&gt;Un brivido freddo sulla schiena è stata la prima avvisaglia di un certo imbarazzo, che si è trasformato in un po' di timore...&lt;br /&gt;I tuttologi sono personaggi strani, come gli opinionisti, che per saper parlare di tutto chiaramente non si specializzano in niente, rimanendo sempre, o quasi, ad un livello molto superficiale di conoscenza ed esposizione dei temi che trattano. Giusto per esercizio mentale: quale settore della nostra società richiede tuttologi?&lt;br /&gt;Forse il mestiere di informare richiede esponenti di questa categoria, cioè gente che sappia semplificare e sfrondare al massimo i resoconti sulla realtà, sino a portarli all'osso ed anche oltre, rendendoli comprensibili e rapidi, ma separati da ogni aspetto problematico ed incerto.&lt;br /&gt;Così si conquista l'interesse del pubblico, certo, ma lo si educa a non andare a fondo, a pensare di conoscere realtà incise sul bronzo che non esistono e non possono esistere neanche nelle scienze esatte, figuriamoci nell'impossibile compito del farsi un idea precisa della realtà, o della verità... aspetti problematici anche concettualmente e filosoficamente in astratto e cento volte tanto quando si passa al piano concreto.&lt;br /&gt;Mi rendo conto che, però, io non devo conquistare l'ascolto o la lettura di nessun pubblico. Dico la mia solo su quello che mi piace e sono libero di essere impopolare ed oltre, di essere una minoranza pari ad uno. La mia idea consiste nel riordinare e chiarire, a questa minoranza e a chiunque altro vi si senta rappresentato o ne condivida qualche pensiero, le cose che hanno per me un significato sia a livello razionale che (principalmente) emotivo.&lt;br /&gt;Sono solo impronte sulla sabbia,  attimi di luce ed ispirazioni che voglio fermare per non perderli per sempre, pensieri, idee sciocche ed intelligenti accomunate dal fatto di essere transitate in quel momento anche se stavano nei paraggi da una vita.&lt;br /&gt;Tuttologia minimalista ed istantanea di un momento... suona bene e mi solleva da ogni timore legato al caso contingente. Domani chissà... per dire una cosa che sembra banale ma non lo è affatto: tutto scorre.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3532406565802257311-3529212012049216439?l=convegnolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://convegnolibero.blogspot.com/feeds/3529212012049216439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3532406565802257311&amp;postID=3529212012049216439' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/3529212012049216439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3532406565802257311/posts/default/3529212012049216439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://convegnolibero.blogspot.com/2008/08/senza-vincoli-come-il-tuttologo-di-mai.html' title='Senza vincoli come... il tuttologo di Mai Dire TV !?!?'/><author><name>Solid Body</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08551999442443506797</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15725549353806206170'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></entry></feed>