Questa volta avevo deciso di inserire un post di sole immagini, specificando solo che le foto pubblicate riprendono Varenna, Fiumelatte e Mandello del Lario, in provincia di Lecco, ed il Lario, appunto, cioè il Lago di Como o Lago di Lecco che dire si voglia nel caso specifico. Quelle ad altezza d'uomo le ho scattate in loco, mi sembra superfluo specificare, mentre quelle dall'alto sono riprese dal castello di Vezio. Tengo fede alla decisione, aggiungo solo che credo che il piacere della vacanza sia inversamente proporzionale alla durata, e questa è stata della lunghezza ottimale, cioè due soli giorni. Secondo l'intenzione originaria lascio la parola alle immagini.
Voglio partire dalla semplice cronaca di un concerto, che però per me ha un sapore molto speciale. Non certo per la scenografia o per le luci e nemmeno per l'acustica perfetta, intendiamoci. Solo perché finalmente ho potuto assistere ad un Concerto di Claudio Lolli con tutti i crismi, accompagnato anche questa volta da Paolo Capodacqua alla chitarra. In realtà avevo già assistito ad un altro concerto di questo artista particolare con lo stesso chitarrista, ma quella volta eravamo troppi e troppo assiepati, la sala non consentiva un buon ascolto e l'amplificazione appariva sottodimensionata, non ci si aspettava tanta gente, probabilmente. Per cui fu piuttosto deludente, dico la verità, aspettavo di sentire questo artista da anni e rimasi con l'amaro in bocca. Questa volta pertanto partivo da aspettative molto basse, non ero affatto ottimista.
Ma mi sbagliavo, in verità. Conosco tutti gli album pubblicati da Lolli, forse qualcuna delle canzoni più recenti mi è un po' ostica ma sono pochissime. Aggiungo qua per inciso che non si devono necessariamente condividere le sue idee politiche per ritrovarsi nella maggior parte dei suoi brani, e questo è uno dei grandi pregi della sua musica, cioè che essa parla al cuore quanto e più che alla mente. Insomma immediatamente e spontaneamente mi sono trovato a cantare ed ad applaudire ed ho naturalmente apprezzato l'atmosfera malinconica ma dolce che si è venuta a creare tra il pubblico, composto da persone di ogni età e persino da giovani coppie con figli. Purtroppo le foto che ho scattato sono venute molto scure, non c'era la luce adatta per esse, anche se mi ha fatto molto piacere quando Claudio ha accettato di farsi riprendere in mia compagnia. Terrò la foto scura e sfocata tra i miei ricordi, i quali non sbiadiranno certo per mancanza di luce. Del concerto in sé ricordo con piacere una rivisitazione tranquilla e umile dei vecchi brani, la recitazione dei testi di alcuni brani più recenti e la divertente spiegazione dell'effetto che il brano "borghesia" ha avuto su alcuni ascoltatori e sull'artista stesso, a cui sarebbe stata spesso chiesto di giustificare il fatto che la borghesia non sia stata spazzata via ed abbia anzi trionfato. La canzone che mi ha emozionato di più dal vivo è stata Anna di Francia, di cui ho cercato trovato questa versione stupenda su youtube che merita di essere ascoltata e riascoltata, direi. Mi ha fatto venire letteralmente la pelle d'oca e mi avrebbe fatto piacere risentirla tre o quattro volte di fila, tanto mi è piaciuta. Riflettendo non più sul concerto ma più in generale, posso tranquillamente affermare di sapere perfettamente che se si è stimatori del cantautore bolognese ed ascoltatori dei suoi lavori, la domanda che più spesso ci si sente rivolgere è la fatidica: "Chi è 'sto Claudio Lolli?" Non pensavo quindi certo di essere l'unico suo fan a cui fosse accaduto, ma, cercando del materiale per arricchire questo post che verrà comunque scarno data la prosa dello scrivente, mi sono imbattuto in qualcosa che mi ha colpito molto positivamente, e che vorrei aggiungere al post in quanto lo ritengo molto interessante. Si tratta di questo fumetto davvero bellissimo:
L'autore è Enzo de Giorgi, e l'immagine proviene dal suo sito, che mi affretto a linkare: merita senz'altro una visita poiché vi si trovano delle immagini davvero bellissime oltre a diversi fumetti su Claudio e le sue canzoni.
Già, le canzoni di Claudio Lolli. Ma cosa ha scritto?
La risposta sta nella seguente tavola e nella successiva, che invito chi fosse interessato ad andare a vedere sul sito dell'autore:
Nel ringraziare questo artista per la sua disponibilità e per aver creato queste splendide tavole, che ho gradito moltissimo sia da appassionato di musica che da appassionato di fumetti, invito chi desideri osservare le altre sue opere comprese le altre tavole di questo fumetto a visitare il suo sito e per terminare vorrei citare un suo passaggio da questo articolo, che spiega le circostanze della loro nascita.
Il mio amico Maurizio mi avverte che Claudio Lolli canterà domani sera proprio nella piazza del mio paese. E’ notte, a casa sono solo, fa caldo e non riesco a prendere sonno. Prendo un foglio, poi un altro e un altro ancora. Alle quattro del mattino ho scritto e disegnato il fumetto “Chi è ‘sto Claudio Lolli?”. La sera dopo assisto al concerto. C’è pochissima gente, perché l’evento non è stato pubblicizzato in alcun modo…mi siedo al tavolo del bar con Claudio e Paolo che accolgono con piacere i miei scarabocchi notturni.
Voglio parlare di quello che mi coinvolge in maniera libera e
spontanea, delle cose che ho sempre amato e che mi piacciono, in modo
da poterle ritrovare qui. Non necessariamente voglio coinvolgere
qualcuno. Lo farò solo con chi desidera condividere uno
spazio con le mie piccole idee.
Senza vincoli di tema.
Come il falco in questa bella immagine tratta da
www.morguefile.com.
Il mio indirizzo di posta per i contatti è
Solidbody@tiscali.it.