Mentre mi divertivo a cercare piccole scene comiche su youtube mi sono imbattuto nel tuttologo di Mai Dire TV, la storica trasmissione della Gialappa's. Si intuisce subito che il il suo discorso fa acqua da tutte le parti e nelle altre puntate la musica non è certo diversa. I commenti della Gialappa's rendono il tutto più divertente ma...
...ma colui che crea un blog dichiaratamente senza vincoli di tema, non è, in un certo senso, un tuttologo? E i miei post assomiglieranno, pertanto, ai suoi discorsi?
Un brivido freddo sulla schiena è stata la prima avvisaglia di un certo imbarazzo, che si è trasformato in un po' di timore...
I tuttologi sono personaggi strani, come gli opinionisti, che per saper parlare di tutto chiaramente non si specializzano in niente, rimanendo sempre, o quasi, ad un livello molto superficiale di conoscenza ed esposizione dei temi che trattano. Giusto per esercizio mentale: quale settore della nostra società richiede tuttologi?
Forse il mestiere di informare richiede esponenti di questa categoria, cioè gente che sappia semplificare e sfrondare al massimo i resoconti sulla realtà, sino a portarli all'osso ed anche oltre, rendendoli comprensibili e rapidi, ma separati da ogni aspetto problematico ed incerto.
Così si conquista l'interesse del pubblico, certo, ma lo si educa a non andare a fondo, a pensare di conoscere realtà incise sul bronzo che non esistono e non possono esistere neanche nelle scienze esatte, figuriamoci nell'impossibile compito del farsi un idea precisa della realtà, o della verità... aspetti problematici anche concettualmente e filosoficamente in astratto e cento volte tanto quando si passa al piano concreto.
Mi rendo conto che, però, io non devo conquistare l'ascolto o la lettura di nessun pubblico. Dico la mia solo su quello che mi piace e sono libero di essere impopolare ed oltre, di essere una minoranza pari ad uno. La mia idea consiste nel riordinare e chiarire, a questa minoranza e a chiunque altro vi si senta rappresentato o ne condivida qualche pensiero, le cose che hanno per me un significato sia a livello razionale che (principalmente) emotivo.
Sono solo impronte sulla sabbia, attimi di luce ed ispirazioni che voglio fermare per non perderli per sempre, pensieri, idee sciocche ed intelligenti accomunate dal fatto di essere transitate in quel momento anche se stavano nei paraggi da una vita.
Tuttologia minimalista ed istantanea di un momento... suona bene e mi solleva da ogni timore legato al caso contingente. Domani chissà... per dire una cosa che sembra banale ma non lo è affatto: tutto scorre.
...ma colui che crea un blog dichiaratamente senza vincoli di tema, non è, in un certo senso, un tuttologo? E i miei post assomiglieranno, pertanto, ai suoi discorsi?
Un brivido freddo sulla schiena è stata la prima avvisaglia di un certo imbarazzo, che si è trasformato in un po' di timore...
I tuttologi sono personaggi strani, come gli opinionisti, che per saper parlare di tutto chiaramente non si specializzano in niente, rimanendo sempre, o quasi, ad un livello molto superficiale di conoscenza ed esposizione dei temi che trattano. Giusto per esercizio mentale: quale settore della nostra società richiede tuttologi?
Forse il mestiere di informare richiede esponenti di questa categoria, cioè gente che sappia semplificare e sfrondare al massimo i resoconti sulla realtà, sino a portarli all'osso ed anche oltre, rendendoli comprensibili e rapidi, ma separati da ogni aspetto problematico ed incerto.
Così si conquista l'interesse del pubblico, certo, ma lo si educa a non andare a fondo, a pensare di conoscere realtà incise sul bronzo che non esistono e non possono esistere neanche nelle scienze esatte, figuriamoci nell'impossibile compito del farsi un idea precisa della realtà, o della verità... aspetti problematici anche concettualmente e filosoficamente in astratto e cento volte tanto quando si passa al piano concreto.
Mi rendo conto che, però, io non devo conquistare l'ascolto o la lettura di nessun pubblico. Dico la mia solo su quello che mi piace e sono libero di essere impopolare ed oltre, di essere una minoranza pari ad uno. La mia idea consiste nel riordinare e chiarire, a questa minoranza e a chiunque altro vi si senta rappresentato o ne condivida qualche pensiero, le cose che hanno per me un significato sia a livello razionale che (principalmente) emotivo.
Sono solo impronte sulla sabbia, attimi di luce ed ispirazioni che voglio fermare per non perderli per sempre, pensieri, idee sciocche ed intelligenti accomunate dal fatto di essere transitate in quel momento anche se stavano nei paraggi da una vita.
Tuttologia minimalista ed istantanea di un momento... suona bene e mi solleva da ogni timore legato al caso contingente. Domani chissà... per dire una cosa che sembra banale ma non lo è affatto: tutto scorre.










