Argomento molto interessante quello dei viaggi nel tempo, che non ha mai smesso di affascinare gli uomini.Si dice correntemente che i viaggi nel tempo non siano impossibili alla luce delle leggi fisiche attualmente accettate ed in particolare della teoria della relatività. Si aggiunge anche che, però, questi viaggi sarebbero assolutamente impossibili alla luce delle conoscenze tecnologiche attuali, e non è facilmente prevedibile che lo siano presto. Naturalmente sono perfettamente consapevole che i pronostici sono fatti per essere smentiti e che lo sviluppo tecnologico avverrà ad un tasso difficilmente prevedibile oggi, ma, insomma, non sembriamo affatto in dirittura d'arrivo nella realizzazione di questo tipo di spostamento. Vi sono, inoltre, tutta una serie di paradossi, di tipo filosofico e concettuale, che rendono molto problematico riflettere sugli effetti di questo tipo di viaggi, sia su chi li compie che sul resto dei soggetti coinvolti loro malgrado. Asimov ne descrive uno interessante ne "La fine dell'eternità". Se qualcuno viaggia a ritroso nel tempo ed incontra se stesso, la versione più giovane saprà che dopo un certo tempo facilmente stimabile sarà ancora vivo e si incontrerà nel passato. Quindi sarà legittimato a correre tutti i rischi più pazzeschi di morire, tanto sa perfettamente che sopravviverà. Uguale significato ha il paradosso del nonno, la situazione in cui qualcuno torna indietro nel tempo ed uccide suo nonno. Allora lui non nascerà più, per cui c'è da domandarsi chi abbia ucciso suo nonno.
Se in futuro si inventerà il viaggio nel tempo, dove sono ora i viaggiatori spaziali? Come mai il presente non ne pullula ancora? Significa che nessuno tornerà indietro nel tempo sino alla nostra epoca?
Asimov stesso, nell'opera citata, enuncia il concetto della cosiddetta "Censura cosmica". Tornando all'esempio in cui qualcuno incontra se stesso nel passato, è chiaro che il corso degli eventi dovrà cambiare per evitare che avvenga questo incontro, altrimenti lo svolgersi degli eventi nel tempo incorrerebbe in un paradosso insanabile.
In questo stesso modo, se qualcuno cercasse di uccidere suo nonno dopo essere tornato indietro nel tempo, cambierebbero gli eventi passati e presenti in modo che l'omicidio non possa mai avvenire. Perché assolutamente non può verificarsi un paradosso temporale come quello descritto.
Se questo ragionamento ci disturbasse e la volessimo vedere in un altro modo, pensiamo ad un viaggiatore del tempo che tornasse indietro nel tempo all'anno 1800. Ammettendo di riuscire a ripercorrere tutto lo spazio che la terra ha percorso da allora e non ritrovarci nel 1800 sospesi nel vuoto cosmico, incontrerebbe tanta gente oggi defunta, si troverebbe in una terra completamente diversa eccetera.
Queste persone e questi luoghi dovrebbero tornare a vivere ed ad essere come allora solo per lui? Come è possibile ridare la vita a chi non c'è più?
Questo genere di problemi hanno spinto qualcuno ad ipotizzare che i viaggiatori nel tempo non ritornino indietro o vadano avanti nel tempo in questo universo, ma si spostino in uno dei tanti universi paralleli che si trova più avanti o più indietro nel tempo. Questo risolverebbe quasi tutti i paradossi, anche se si dovrebbe accettare che anche con i viaggi nel tempo il passato è immutabile, infatti lo si può mutare solo in un altro universo.
Nel 2001, in un forum su internet, ha iniziato a postare un singolare utente. Timetravel_0 è il suo nickname iniziale, che presto si trasformerà in JohnTitor. La persona che posta con questo nick sostiene di essere un soldato tornato indietro dal 2036 al 1975, per recuperare un particolare computer portatile dell'epoca, e di aver fatto tappa nel 2000 presso la sua famiglia, incontrando se stesso bambino.
Il presunto viaggiatore spaziale si dilunga anche nella descrizione della storia futura (per noi) dal 2001 al 2036.
continua...
Se in futuro si inventerà il viaggio nel tempo, dove sono ora i viaggiatori spaziali? Come mai il presente non ne pullula ancora? Significa che nessuno tornerà indietro nel tempo sino alla nostra epoca?
Asimov stesso, nell'opera citata, enuncia il concetto della cosiddetta "Censura cosmica". Tornando all'esempio in cui qualcuno incontra se stesso nel passato, è chiaro che il corso degli eventi dovrà cambiare per evitare che avvenga questo incontro, altrimenti lo svolgersi degli eventi nel tempo incorrerebbe in un paradosso insanabile.
In questo stesso modo, se qualcuno cercasse di uccidere suo nonno dopo essere tornato indietro nel tempo, cambierebbero gli eventi passati e presenti in modo che l'omicidio non possa mai avvenire. Perché assolutamente non può verificarsi un paradosso temporale come quello descritto.
Se questo ragionamento ci disturbasse e la volessimo vedere in un altro modo, pensiamo ad un viaggiatore del tempo che tornasse indietro nel tempo all'anno 1800. Ammettendo di riuscire a ripercorrere tutto lo spazio che la terra ha percorso da allora e non ritrovarci nel 1800 sospesi nel vuoto cosmico, incontrerebbe tanta gente oggi defunta, si troverebbe in una terra completamente diversa eccetera.
Queste persone e questi luoghi dovrebbero tornare a vivere ed ad essere come allora solo per lui? Come è possibile ridare la vita a chi non c'è più?
Questo genere di problemi hanno spinto qualcuno ad ipotizzare che i viaggiatori nel tempo non ritornino indietro o vadano avanti nel tempo in questo universo, ma si spostino in uno dei tanti universi paralleli che si trova più avanti o più indietro nel tempo. Questo risolverebbe quasi tutti i paradossi, anche se si dovrebbe accettare che anche con i viaggi nel tempo il passato è immutabile, infatti lo si può mutare solo in un altro universo.
Nel 2001, in un forum su internet, ha iniziato a postare un singolare utente. Timetravel_0 è il suo nickname iniziale, che presto si trasformerà in JohnTitor. La persona che posta con questo nick sostiene di essere un soldato tornato indietro dal 2036 al 1975, per recuperare un particolare computer portatile dell'epoca, e di aver fatto tappa nel 2000 presso la sua famiglia, incontrando se stesso bambino.
Il presunto viaggiatore spaziale si dilunga anche nella descrizione della storia futura (per noi) dal 2001 al 2036.
continua...
l'immagine è stata postata da Titor nel forum in cui scrisse, e rappresenta lo schema di funzionamento dell'unità di distorsione temporale.










3 commenti:
Quando facevo il liceo ero affascinato dalla tematica dei viaggi nel tempo, in particolare dopo aver letto Wells.
Max
Attualmente mi interessa molto meno e mi chiedo quali siano le ragioni esistenziali che spingono tanta gente ad interessarsene.
Concettualmente, il viaggio nel futuro non é impossibile: in fondo noi tutti stiamo viaggiando verso il futuro.
E' il viaggio au rebours che crea problemi.
Posso andare in un non posto? No, perché sarebbe contraddittorio.
Ed allora, come posso andare in un non tempo, qual é il passato, che non esiste più?
Meditate gente
Max
In effetti, credo di aver accennato al problema nel post. Se si torna indietro nel tempo, non si può pretendere che ritornino in vita persone e vengano ricostruiti i luoghi. Al massimo si può approdare in un universo parallelo rimasto fermo all'epoca.
I problemi concettuali dell'idea di viaggiare nel tempo, sia in avanti che indietro, sono molteplici e sorprendenti, più di quanto si possa credere... ;)
Posta un commento